Legislazione e Giurisprudenza, Reato -  Mazzon Riccardo - 2014-02-19

L'ELEMENTO SOGGETTIVO (DOLO E COLPA) NEL REATO URBANISTICO-EDILIZIO - Riccardo MAZZON

Il reato urbanistico-edilizio è un tipico reato contravvenzionale e, come tale, è punibile, indifferentemente, tanto a titolo di dolo,

"nel reato di lottizzazione abusiva, di cui all'art. 30 d.P.R. n. 380 del 2001, l'oggetto del dolo può riguardare anche solo gli elementi costitutivi del reato e non estendersi all'offesa dell'interesse protetto, atteso che, poiché il reato è a consumazione alternativa, potendosi realizzare sia per il difetto di autorizzazione sia per il contrasto con le prescrizioni della legge o degli strumenti urbanistici, non si può escludere la sua integrazione anche a titolo di colpa" Cass. Pen. 11.5.05, n. 36940, CED 2005, RV232189 – recentemente conforme, esplicitando che il reato di lottizzazione abusiva, sia negoziale sia materiale, può essere commessa per colpa e non solo con dolo. Ciò che vale, in particolare, nella lottizzazione negoziale, con riferimento alla posizione dell'acquirente, il quale può essere chiamato a rispondere a titolo di cooperazione nel reato quando ometta di acquisire ogni prudente informazione circa la legittimità dell'acquisto, ponendosi in tal modo colposamente ín una situazione di inconsapevolezza che fornisce, comunque, un determinante contributo causale all'attività illecita del venditore: Cassazione penale, sez. III, 27/04/2011, n. 21853 D. Guida al diritto 2011, 29, 74 (s.m.);

quanto a titolo di colpa:

"nei reati contravvenzionali, la buona fede dell'agente tale da escludere l'elemento soggettivo non può essere determinata dalla mera non conoscenza della legge, bensì da un fattore positivo esterno che abbia indotto il soggetto in errore incolpevole. (Nella fattispecie, relativa a costruzione in assenza di concessione, non è stata ritenuta idonea a dimostrare la buona fede circa la natura vincolata dell'area, la necessità di accertamento, da parte del Comune, in sede di procedura di condono, dell'esistenza o meno di vincoli)" Cass. Pen. 6.11.07, n. 172, CED 2008, 238600 – conforme, esplicitando che in materia edilizia l"elemento psicologico del reato può concretarsi indifferentemente nel dolo o nella colpa, e quindi versa certamente in colpa, sotto l"aspetto della negligenza, e non può invocare la buona fede, il direttore dei lavori che non controlli effettivamente e costantemente lo svolgimento delle opere anche riguardo alla loro conformità alle leggi urbanistiche ed al progetto autorizzato: Cassazione penale, sez. III, 08/07/2008, n. 36567 L.T. e altro Riv. giur. edilizia 2009, 2, 663 - cfr., amplius, "I rapporti di vicinato e le distanze legali: tutela e risarcimento" - Riccardo Mazzon - CEDAM 2013, in Collana SapereDiritto.



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