Changing Society, Intersezioni -  Tornesello Giulia - 2013-07-07

LEONI D INVERNO. DRESS CODE: PANAMA - Giulia TORNESELLO

"LEONI D" INVERNO. DRESS CODE: PANAMA"  - Giulia TORNESELLO

Interno giorno

Personaggi: un Uomo ed una Donna. Poi l"Editore e due Critici.

Uomo, canticchiando:

"È il talento al possessore come l"Araba Fenice - che ci sia ognun lo dice, se ci sia lui non lo sa"

Lei guarda di traverso la testa leonina che emerge dalla catasta di carte sulla scrivania … già, lui canta sull"aria di Don Alfonso all"inizio del primo atto di Così fan tutte! Insomma sta parafrasando il Metastasio… invia un messaggio discreto. Azzarda, fra sé e sé, la risposta:

" ecco potremmo andare avanti così, chiamando in aiuto almeno due critici, due dei tanti che non discutono neppure il vostro talento e allora in scena, per esempio:

Editore:

Orbene; udite,
Ma senza andare in collera:
Qual prova avete voi che ognor costanti
Vi sien le vostre amanti

lettrici, ascoltatrici, collaboratrici

Suvvia, m"avete inteso
Chi vi fe' sicurtà che invariabili
Sono i lor cori?

Primo Critico
Lunga esperienza...

Secondo Critico
Nobil educazion...

Primo Critico

Analogia d'umor...

Disinteresse...

Secondo Critico

Immutabil carattere...

Finite di deriderci?

Editore

E se toccar con mano
Oggi vi fo che come l'altre sono?

ENTRAMBI I CRITICI
Non si può dar!

Non è!

Editore
Giochiam!

ENTRAMBI I CRITICI
Giochiamo. …(continua)

Donna in scena (ancora fra sé e sé):

" ecco, giocare, forse… lui non dice nulla però. Cosa va pensando? Magari che si debba cantargli "la vostra Dorabella infedele non è"?

Poi una illuminazione, parlerà anche lei a questo prezioso Leone d"Inverno perché rimanga tale. Suvvia, a noi. Altra scena

Donna

Mi è venuto in mente il Panama!

Uomo

Ma di tante cose che si sono dette degli scrittori più o meno provvisti di talento, e non solo scrittori, ma politici, pittori, voi andate a pensare pure che io dovessi essere in questa fase della mia vita un portatore di Panama! Il cappello lo so, preferito da Roosevelt, adottato talora da Hemingway e Picasso ….
 e guardate cosa mi è capitato di leggere, a proposito di Picasso. Sono riflessioni di un conservatorismo duro e voi mi parlate di Panama! Ma ascoltate quel che ho letto, di questo e d"altro dobbiam dolerci, ecco, leggete:

"…forse aveva ragione Juan Gris, quando diceva, una sera che eravamo riuniti a casa sua, in rue de Ravignan: «È un"epoca di falliti; tutto fallisce oggi; la guerra ha fallito, la pace ha fallito, tutte le nostre aspirazioni hanno fallito e noi siamo tutti una massa di falliti». Dico: «forse» aveva ragione, perché non sono di natura così pessimista per affermarlo, ma quando si vede il disordine dei giorni nostri, quando si considera ciò che ha fatto Picasso (che mi pare il pittore più dotato del nostro tempo) con tutto il suo talento, mi sembra che ci siano alcuni motivi per dubitare e scoraggiarsi. E dire che un giorno lo stesso Picasso mi diceva, nel mio studio, mentre guardavamo insieme alcune riproduzioni di Van Gogh: «Quel povero fallito di Van Gogh!». Oggi quel pittore sembra il più ordinato, il meno pazzo, il meno fallito di tutti noi. Ecco un altro ricordo che riaffiora spesso alla mia mente di questi tempi: una sera, o una notte, che passeggiavo con Modigliani, questi mi dice: «Io non abbocco alle trovate di Picasso, lo fregheranno e fregheranno anche tutti gli altri» (…).
È innegabile tuttavia che le trovate di Picasso non sono state senza una qualche utilità per l"arte, almeno così mi sembra, ma si tratta di capire se questa utilità compensi, bilanci, il terribile caos nel quale ha sprofondato tutta la nostra epoca …]

(Lettere Severini - Maritain  in Severini e il suo doppio in sottoosservazione.wordpress.com/ )

Donna

Aspettate un momento. Voi che siete approdato all"empatia sembrate dimenticare che Benedetto Croce (1935) disse che l"empatia (allora Estetica della Einfühlung, Lipps-Volkettt e Stern )ebbene l"empatia è una sorta di «culinaria» che concepisce il bello e l"arte «oggetti empatizzati» come «pietanze ed intingoli».

E che il Presidente Roosevelt portatore di Panama sarà pure guardato dal buco della serratura, come è di recente avvenuto con il film A Royal Week End; ma vince, infine, la sua empatia che è storia. Nel giugno 1939 il Presidente Franklin Delano Roosevelt e sua moglie Eleanor ospitano il re e la regina di Inghilterra per un weekend nella loro casa di Hyde Park on Hudson. Il film, dice la critica, vince la sua scommessa solo nella piccola parte che riguarda lo storico incontro fra il Presidente degli Stati Uniti ed il Re d"Inghilterra: il fatto che crea un legame con conseguenze rilevanti per l"umanità. Ed allora?

È che i Leoni d"Inverno fanno paura, ed invidia pure, non credete? Come il Picasso di "Guernica". Forte come un cipresso di montagna ottantenne mette al mondo figli e quadri, "quadri con gli occhi grandi" suoi figli anche questi che anticipano il futuro, che gli permettono di vederlo…

Voi avete da tempo accettato che il vostro pensiero fosse in certo qual modo visionario…

Uomo

Mostra sulla scrivania un cappello di Panama, lo guarda, poi guarda i critici, l"editore, infine la donna; tende una mano, la passa sulla scrivania, non dice nulla … chissà( g.t.)

Dissolvenza e fine del film!

NOTA A MARGINE

Il famoso cappello panama è diventato patrimonio immateriale dell"Umanità perché l"UNESCO ha pensato che dovesse essere tutelato. Le origini del copricapo, forse pochi lo sanno, sono da ricercare in Ecuador nella provincia di Manabì, dove viene prodotto. Il nome Panama deriva dal fatto che l"omonimo Paese dell"America Centrale è stato per secoli il principale punto di smercio.

Il cappello, tradizionalmente bianco a falde larghe, viene realizzato intrecciando esclusivamente paglia toquilla: elastica e lucente viene ricavata da una palma dalle lunghe foglie, che vengono tagliate quando sono verdi e chiuse in boccio. Le fasi di lavorazione richiedono l"eliminazione di filamenti e nervature, il taglio delle foglie in nastri sottili, la successiva bollitura, asciugatura e sbiancatura tramite un trattamento con lo zolfo. La trama risulta molto fitta, ma non rigida, in modo da creare un intreccio morbido e  indeformabile. Il panama risulta così un prodotto molto longevo e leggero: pare che per ottenere questo risultato la lavorazione avvenga solamente nelle prime ore del mattino, quando l"aria è più fresca e aiuta a evitare la rottura delle fibre. Il colore, che va dal bianco al miele, dipende esclusivamente dai passaggi di lavorazione della toquilla mentre l"unica decorazione, per tradizione, è una fascia nera.

Ernest Hemingway iniziò a indossarne uno durante il suo soggiorno a Panama e, secondo gli esperti di eleganza, per indossarlo bene è necessario avere lineamenti marcati e zigomi alti. E, come se il tempo si fosse fermato, ancora oggi il cappello panama resiste alle mode distinguendosi per unicità ed eleganza. (di Federica Giuliani 25 gennaio 2013 in Latitudeslife).



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