Articoli, saggi, Persone con disabilità -  Cendon Paolo - 2016-09-03

Lettera di un genitore preoccupato - Paolo Cendon

DOPO DI NOI

Ecco il tipo di lettere che ricevo

non di rado ultimamente, dai familiari,

a proposito della legge sul DOPO DI NOI

Non metto il nome di chi mi scrive

perché non sono autorizzato

Tengo  solo a ripetere

che non Si tratta certo di voci isolate

Gentile Professore,

è stata davvero una fortuna avere l'opportunità di conoscerla.

Nel corso del nostro primo ed unico incontro, ho avuto la sincera percezione che Lei potesse, con il tempo, assurgere a nostra guida per affrontare il tortuoso percorso che porterà all'attuazione sul campo della Legge 112/2016.

Sono consapevole che sarà un tragitto duro e lo sarà ancora di più se penso, come Lei ha avuto puntualmente modo di rimarcare, che il su indicato testo normativo, così come è stato redatto, non affronta tutte le tematiche con la giusta sensibilità.

La legge, così come è scritta, è ancora lontana dai bisogni di chi vive una vita di disagio.

Quante volte nel nostro ordinamento, abbiamo a che fare  con leggi dal titolo assertivo ma dal contenuto spesso incerto e confuso.

Reputo, perciò, le sue riserve sull'articolato della Legge più che condivisibili.

Da ora in avanti, sta a quanti desiderano un vero e proprio cambio di passo, approfondire maggiormente gli argomenti non condivisibili, al fine di rendere, con il tempo, il testo normativo interamente consono ai reali bisogni dei destinatari.

Lo sforzo, non solo di noi familiari ma di tutti coloro che hanno a cuore una migliore assistenza di persone con grave disabilità, è diretto verso un unico e grande obiettivo: Dare ai nostri figli un futuro il più possibile sereno quando noi non ci saremo più.

(Lettera firmata)



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