Legislazione e Giurisprudenza, Separazione, divorzio -  Mazzotta Valeria - 2014-07-16

L'INFEDELTA' RAPPRESENTA EX SE LA CAUSA D'ADDEBITO - CASS. 16172/2014 - V. MAZZOTTA

Spetta al coniuge fedifrago provare che la crisi non è stata originata dal tradimento.

A far scattare l"addebito per infedeltà valgono la deposizione resa dal teste, capace e attendibile, valutata anche alla luce delle dichiarazioni rese dallo stesso coniuge "traditore" e delle fotografie prodotte in giudizio che lo ritraggono con l"amante in atteggiamenti attestanti "un'intensa e armoniosa frequentazione, indicativa di uno speciale rapporto tra loro".

Lo ha sancito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 16172 depositata il 15 luglio 2014.

In materia d"addebito, gli Ermellini richiamano il proprio costante orientamento secondo cui "grava sulla parte che richieda, per l'inosservanza dell'obbligo di fedeltà, l'addebito della separazione all'altro coniuge l'onere di provare la relativa condotta e la sua efficacia causale nel rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza, mentre, è onere di chi eccepisce l'inefficacia dei fatti posti a fondamento della domanda, e quindi dell'infedeltà nella determinazione dell'intollerabilità della convivenza, provare le circostanze su cui l'eccezione si fonda, vale a dire l'anteriorità della crisi matrimoniale all'accertata infedeltà".

Respinto quindi il ricorso della moglie traditrice contro la sentenza di merito e confermato l"addebito della separazione.

testo della sentenza tratto da www.cassazione.net



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