Articoli, saggi, Generalità, varie -  Gasparre Annalisa - 2016-02-04

L'OPINIONE. CANE MORDE LADRO... CHE CHIEDE IL RISARCIMENTO. VERO? HO UN RAGIONEVOLE DUBBIO - Annalisa GASPARRE

Ha del ridicolo - ma ne parliamo anche noi, più per costume che per altro - la notizia dell'uomo che ha tentato di introdursi di notte in casa altrui e che ha trovato ad accoglierlo non un altro uomo armato bensì il cane dobermann che lo ha morsicato. Niente di strano, a dire il vero, che un animale morda un essere umano, soprattutto se spaventato o allo scopo di spaventare. Quello che fa sorridere è che il danneggiato sarebbe l'autore di un illecito - la violazione di domicilio è di per sè reato e la posizione si aggrava se sono posti in essere atti qualificabili come furto tentato -, insomma avrebbe trovato pane per i suoi denti. O, meglio, sono i denti del cane che hanno trovato in lui qualcosa di interessante dove mordere.

Quello che è ridicolo, almeno stando alle notizie che si stanno rincorrendo in queste ore, è che il ladro avrebbe denunciato il proprietario del cane. In disparte comprendere se abbia svolto una denuncia vera o se si sia limitato a chiedere i danni o solo a informarsi sulle condizioni di salute del cane, viene da chiedersi come giustificherà l'incontro con l'animale. Brevemente può ricordarsi la vicenda potrebbe astrattamente configurare omessa custodia di animali (poco credibile e comunque mero illecito amministrativo privo di effetti per il danneggiato), il delitto di lesioni personali colpose, il danno cagionato per fatto dell'animale. Quanto alle lesioni e alla responsabilità civile non dobbiamo dimenticare che esistono altri elementi da provare oltre al danno-evento di per sè dato dalle oggettive lesioni al ladro, condizioni che non richiedono un pur minimo elemento psicologico da parte del proprietario dell'animale a fronte di una condotta non colpevole della vittima nonchè il nesso di causalità che può essere escluso da atti interruttivi imprevedibili, quali la condotta illecita altrui; senza dimenticare la possibile operatività delle cause di giustificazione.

Francamente io dormirei sonni tranquilli. Mi pare che più che una seria posizione da tutelare ci si trovi di fronte a una delle tante montature atte a confondere vittima e reo, debole e forte, diritti e illeciti, per separare, provocare, sdegnare le masse. Non è dato comprendere, infatti, quale sia il significato con cui queste notizie attribuiscono rilievo alla documentazione circa vaccinazioni e altre norme sanitarie (è un dato che prescinde dalle lesioni provocate a terzi), nè quale sia il legame, se vero, alla condotta illecita del danneggiato, nè quale sia la necessità di evidenziare che il danneggiato presunto autore del reato sia uno straniero, senza contare che la notizia è, come si dice, "de relata", diffusa dal veterinario del cane su social network e rimbalzata ovunque, senza che il proprietario del cane sia neppure disponibile al racconto diretto (mi ricorda un fatto falso di questi giorni relativo al ristoratore cinese dalle parti di Firenze che uccideva i cani... peccato che fosse una montatura).

Sarà falso anche questo? Chi lo sa. A me resta un (ragionevole e legittimo) dubbio.

Insomma, tanto fumo...



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