Legislazione e Giurisprudenza, Beni, diritti reali -  Mazzon Riccardo - 2016-02-05

LUCI E VEDUTE: L'IRRILEVANZA DELLA RIDOTTA UTILITAS E LA SUFFICIENZA DELLA PROSPECTIO - Riccardo MAZZON

requisiti necessari per l"esistenza di una veduta: la prospectio

sufficienza della prospectio?

irrilevanza della ridotta utilitas

Se è vero che la giurisprudenza ha elaborato, nel tempo, tutta una serie di requisiti (rectius: caratteristiche) che debbono accompagnare la c.d. prospectio in alienum, (affaccio senza l"uso di mezzi artificiali, senza pericolo ed in ogni momento; visione globale, in concreto e in riferimento al fondo dal quale la veduta è esercitata; altezza normale della persona che si affaccia: cfr., amplius, il volume "I rapporti di vicinato e le distanze legali: tutela e risarcimento" - Riccardo Mazzon - CEDAM 2013, in Collana SapereDiritto), importante risulta evidenziare come irrilevante risulti, invece, la ridotta utilitas ricavabile dalla prospectio:

"la sussistenza di una veduta, anche al fine dell'assoggettamento della costruzione del vicino alle distanze fissate dall'art. 907 c.c., deve essere riconosciuta in presenza di una situazione che consenta di esercitare la inspectio e la prospectio sul fondo di detto vicino, mentre resta in proposito irrilevante che tale esercizio non sia ameno (nella specie, trattandosi di affaccio su un angusto cortile), ovvero fornisca al fondo dominante una ridotta utilitas (nella specie, in relazione alla sua destinazione non abitativa)" Cass. 23.8.85, n. 4512, GCM, 1985, fasc. 8-9.



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