Legislazione e Giurisprudenza, Beni, diritti reali -  Mazzon Riccardo - 2015-04-13

LUCI O VEDUTE? - LA SIGILLATURA DEL VETRO E IL FONDO SOPRAELEVATO - Riccardo MAZZON

differenze tra luci e vedute: per veduta-prospetto deve intendersi l'apertura destinata per sua normale e prevalente funzione a guardare e ad affacciarsi verso il fondo del vicino

non sempre però la mancanza del requisito del "prospicere" esclude la configurabilità della veduta

i casi "dubbi" della sigillatura del vetro e del fondo sopraelevato

Non sempre, dunque, è facile distinguere luci da vedute e sempre è necessario valutare in modo adeguato la fattispecie concreta oggetto del decidere - cfr. amplius, il volume "I rapporti di vicinato e le distanze legali: tutela e risarcimento" - Riccardo Mazzon - CEDAM 2013, in Collana SapereDiritto -; interessanti, a tal proposito, le seguenti due recentissime pronunce, l'una relativa ad ipotesi di sigillatura del vetro,

"affinché una finestra possa essere qualificata come veduta, la stessa deve consentire non soltanto una comoda inspectio sul fondo del vicino, senza l'impiego di mezzi artificiali, ma altresì una comoda perspectio, e cioè la possibilità di affacciarsi con lo sporgere il capo, perspectio preclusa, invece, nelle ipotesi di sigillatura del vetro la quale, oltre ad impedire il passaggio di aria, non consente l'affaccio diretto sul fondo del vicino" Tribunale Monza, 23/05/2011 - Redazione Giuffrè 2011

l'altra riguardante la necessita di tener conto, nel giudizio, anche della posizione reciproca delle due proprietà (nella specie, la Suprema Corte ha cassato la pronuncia di secondo grado che, in presenza di terreno sopraelevato, aveva ritenuto disagevole l'affaccio da un parapetto di 50 cm., sormontato da fioriere di cemento):

"in tema di distanze per l'apertura di vedute e balconi, la semplice esistenza di un terreno sopraelevato, senza che vi sia un parapetto che consenta l'affaccio sul fondo del vicino, esclude l'obbligo di distanziarsi dal fondo predetto ai sensi dell'art. 905 c.c. Tuttavia, al fine di valutare l'idoneità del parapetto a consentire di guardare nell'altrui fondo, è rilevante la posizione reciproca delle due proprietà, atteso che, nell'ipotesi in cui il fondo dal quale si esercita la veduta sia in posizione sopraelevata, la prospectio ed a maggior ragione la inspectio possono risultare agevolate anche senza l'apporto determinante di un parapetto ad altezza normale, potendo non essere necessario che la parte si appoggi al manufatto al fine di esercitare la visione circolare intorno a sé" Cassazione civile, sez. II, 09/05/2011, n. 10167 Tavera c. Carmelita Giust. civ. Mass. 2011, 5, 721.



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