Legislazione e Giurisprudenza, Separazione, divorzio -  Mazzotta Valeria - 2015-12-31

MA LA PAS ESISTE? - CdA Catanzaro decr. 3405/2015 - Valeria MAZZOTTA

Separazione e affidamento dei figli

Alienazione parentale.

Se la madre distrugge la figura paterna, perde l'affido dei figli

La Corte d'Appello di Catanzaro con il decreto numero 3405/2015 conferma la sentenza di primo grado che aveva riconosciuto a un padre l"affidamento esclusivo dei figli in ragione della cd. "alienazione parentale" provocata dall'altro coniuge, che aveva posto in essere un condizionamento psicologico teso a distruggere la figura paterna, sottolineandone l"inadeguatezza, anche dal punto di vista affettivo
Con particolare riferimento alla sindrome dell'alienazione parentale, la Corte chiarisce che non è tanto il suo riconoscimento o meno sotto il profilo medico-scientifico a rilevare, quanto il modo in cui, in concreto, si atteggiano i rapporti genitori/figli.

Nel caso di specie, è stato riscontrato che l'ostilità manifestata dai bambini nei confronti del padre era indubbiamente correlata all'atteggiamento della madre, che lungi dall"aver agevolato in qualche modo i rapporti con la figura paterna, li aveva messi in discussione, addirittura denunciando molestie sessuali sui minori poi rivelatesi infondate. Al punto che i bambini non riconoscevano più il genitore come padre.

Viene così confermato l'affidamento esclusivo dei bambini in favore del padre, sia pure con collocazione temporanea presso un centro di accoglienza per un periodo di sei mesi.

La sindrome di alienazione genitoriale secondo Richard Gardner è ""un disturbo che insorge primariamente nel contesto di conflitti sulla custodia dei bambini. La sua principale manifestazione è la campagna denigratoria di un bambino contro un genitore, campagna che non ha giustificazione. Il disturbo risulta dalla combinazione di indottrinamento dal genitore alienante e i contributi propri del bambino allo svilimento del genitore alienato". In Italia è stata introdotta dal prof. Gulotta, ordinario di psicologia forense dell"Università di Torino.

Il concetto di alienazione parentale, o meglio, la teoria della PAS di Gardner, viene criticato da qualcuno, in particolare da chi considera l'alienazione parentale come un fenomeno inesistente, privo di adeguato riscontro nella realtà clinica e giudiziaria.

Per l"opinione che va viepiù diffondendosi in campo medico e giuridico, invece, poco importa che, attualmente, la PAS non sia ancora inserita nel DSM IV: nella maggior parte dei paesi europei essa è accettata e considerata una situazione gravemente pregiudizievole per il minore in quanto fonte di danni considerevoli per la sua equilibrata crescita e lo sviluppo della personalità. Un bambino alienato e non curato riporta gravi conseguenze psicofisiche. Occorre quindi diffondere la conoscenza di questa sindrome che costituisce una vera e propria patologia: conoscerla per affrontarla e risolvere i casi di PAS con gli strumenti giuridici e psicologici maggiormente adeguati al caso di specie.





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