Legislazione e Giurisprudenza, Beni, diritti reali -  Mazzon Riccardo - 2014-03-26

MAGGIORANZA NECESSARIA ALL'APPROVAZIONE DELLE DELIBERE CONDOMINIALI E SPECIFICO OGGETTO - RM

Anche in seconda convocazione, resta ovviamente fermo il principio generale secondo cui la validità delle deliberazioni dell'assemblea condominiale, sotto il profilo della maggioranza necessaria alla loro approvazione, deve essere valutata con riguardo al loro specifico oggetto: detto principio comporta che, quando l'assemblea è chiamata ad assumere anche deliberazioni per le quali è prevista una maggioranza qualificata, la mancanza di tale maggioranza, al momento in cui l'assemblea ha inizio, non condiziona la validità delle deliberazioni il cui oggetto richiede una maggioranza semplice; un tanto resta principio valido anche dopo la novella del 2012, anche se, naturalmente (cfr., amplius, paragrafi 21.1. e 21.3.1. del volume "La responsabilità nel condominio dopo la riforma", Riccardo Mazzon, 2013), non può più essere sostenuto che l'art. 1136 c.c., non preveda, quando si tratti di assemblea di seconda convocazione, un quorum costitutivo

"ma solo le maggioranze con le quali le varie deliberazioni a seconda del loro oggetto debbono essere assunte " (Cass., sez. II, 28 gennaio 1997, n. 850, GCM, 1997, 146).

In altri termini, per le deliberazioni dell'assemblea in seconda convocazione concernenti le materie indicate dall'art. 1136, comma 4 c.c. (tra le quali, ad esempio, la nomina dell'amministratore: ma cfr., amplius, i paragrafi 21.1. e 21.2. del volume citato), il richiamo alle maggioranze stabilite dall'art. 1136 comma 2 c.c.,

"non vale ad estendere il "quorum" costitutivo dell'assemblea in prima convocazione" (Cass., sez. II, 26 aprile 1994, n. 3952, VN, 1995, 248).

Si confronti, in argomento, anche la seguente pronuncia, secondo cui la validità della deliberazione dell'assemblea condominiale, sotto il profilo della maggioranza necessaria alla loro approvazione, deve essere valutata con riguardo al loro specifico oggetto, essendo del tutto irrilevante che, nella stessa adunanza in cui esse sono state tese, sia venuto in discussione anche un argomento che richieda una maggioranza più elevata (quale, nell'ipotesi, la nomina dell'amministratore); con la conseguenza che

"uno o più capi della delibera, adottata in una medesima riunione, possono essere validi, in quanto richiedenti maggioranze inferiori, ed uno o più capi possono essere invalidi giacché richiedenti maggioranze superiori a quelle raggiunte" (Cass., sez. II, 28 marzo 1995, n. 3680, GCM, 1995, 712).



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