Legislazione e Giurisprudenza, Persona, famiglia -  Gasparre Annalisa - 2014-06-18

MALTRATTAMENTO: LA CONDOTTA DIFENSIVA DELLA MADRE E' REAZIONE GIUSTIFICATA - Cass. pen. 24369/2014 - Annalisa GASPARRE

Cass. pen. n. 24369/2014 ud. 8.5.2014 dep. 10.6.2014 - Pres. De Roberto, Rel. Conti

La conflittualità coniugale non può giustificare le continue aggressioni fisiche e morali da parte di un coniuge verso l'altro.

Maltrattamento in famiglia, il reato per cui  un uomo è stato condannato dal Tribunale di Milano nel 2009, condanna che trova conferma da parte della Cassazione, intervenuta in giudizio su richiesta del condannato.

L'imputato era accusato di avere maltrattato, con continue minacce e con atti di violenza fisica la moglie e il figlio minore, nonchè di avere cagionato alla moglie lesioni personali e, nella specie, un trauma distorsivo.

Ad inchiodare l'uomo alle sue responsabilità vi erano non solo le dichiarazioni della persona offesa ma anche il convergente contenuto degli atti di polizia giudiziaria, delle relazioni dei servizi sociali e le dichiarazioni testimoniali, nonchè la documentazione medica prodotta e attestante entità e natura delle lesioni subite dalla donna.

Nel caso di specie, la sentenza di merito impugnata riteneva che, dopo i numerosi episodi aggressivi e minacciosi, la donna aveva mutato atteggiamento contrapponendosi all'uomo con azioni di difesa. Motore del cambiamento - da passivo a difensivo - era il senso di protezione verso il figlio, ulteriore preda dell'uomo che aveva iniziato a riversare la sua ira inconsulta verso il minore. Più che di reciproca conflittualità - ritiene la Corte - deve parlarsi di reazioni giustificate.

La sentenza può essere letta sul sito della Corte di Cassazione http://www.cortedicassazione.it/Documenti/2014_24369.pdf



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