Legislazione e Giurisprudenza, Separazione, divorzio -  Mottola Maria Rita - 2013-12-31

MANCATO MANTENIMENTO E AFFIDO ESCLUSIVO - Trib. Roma, 25 .11.13 n. 23620 Maria Rita MOTTOLA

Lentamente la giurisprudenza di merito si sta allontanando dalla rigidità con la quale era stata data in un primo momento interpretazione della norma che dispone l"affidamento condiviso, art. 155 c.c. E" indiscutibile che la soluzione prevista dal legislatore andava nella direzione di assicurare ai minori una continuità di rapporto con entrambi i genitori nonostante la loro separazione.

La verifica delle condizioni di fatto che potrebbero generare pregiudizio al minore che suggeriscono di discostarsi dalla formula privilegiata di affidamento è ovviamente discrezionale ma raramente il mancato versamento dell"assegno di mantenimento assurge a unica giustificazione per l"affidamento esclusivo al genitore che dovrebbe ricevere il contributo.  Secondo la sentenza in esame per poter derogare è necessario che si verifichi una condizione di manifesta carenza o inidoneità educativa tale da rendere l"affidamento condiviso pregiudizievole per il minore.  Così decide il Tribunale di Roma .

Nella medesima sentenza il Tribunale afferma che la dichiarazione dei redditi prodotta dal padre che non è un lavoratore dipendente non può essere considerata una prova della situazione economica. In altre parole il Tribunale asserisce che la dichiarazione dei redditi quale autodichiarazione dipende unicamente dal dichiarante e le risultanze debbono conseguentemente trovare un accertamento più attento (nel caso di specie era stata disposta anche una CTU contabile sull"azienda di cui il padre era amministratore unico).



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