Legislazione e Giurisprudenza, Generalità, varie -  Gasparre Annalisa - 2015-03-18

MANDATO DI ARRESTO EUROPEO: IRRILEVANTE IL NOMADISMO - Cass. pen. 9668/15 - A.G.

- MAE

- radicamento

- nomadismo: ininfluente

La Corte di Cassazione, escluso il radicamento in Italia dello straniero, ha chiarito che, ai fini della consegna di straniero, rintracciato in Italia, all'Autorità Giudiziaria che ne ha fatto richiesta, l'appartenenza dello straniero ad una minoranza etnica che ha scelto il nomadismo e non lo stabile insediamento in un determinato luogo è irrilevante.

Lo straniero va consegnato all'Autorità rumena dove è stato condannato per la commissione di alcuni reati.

Cass. pen. Sez. VI, Sent., (ud. 04-03-2015) 05-03-2015, n. 9668

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA PENALE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. ROTUNDO Vincenzo - Presidente -

Dott. CITTERIO Carlo - Consigliere -

Dott. PETRUZZELLIS Anna - Consigliere -

Dott. DI STEFANO P. - rel. Consigliere -

Dott. BASSI Alessandra - Consigliere -

ha pronunciato la seguente:

sentenza

sul ricorso proposto da:

M.C. n. (OMISSIS);

avverso la sentenza 48/2014 del 28/1/2015 della CORTE DI APPELLO DI CATANIA;

visti gli atti, la sentenza ed il ricorso;

udita la relazione fatta dal Consigliere PIERLUIGI DI STEFANO;

Udito il Procuratore Generale in persona del Dott. VITO D'AMBROSIO che ha concluso chiedendo dichiararsi l'inammissibilità del ricorso.

Svolgimento del processo - Motivi della decisione

La Corte di Appello di Catania con sentenza del 28 gennaio 2015 ha disposto la consegna alla Romania di M.C. in esecuzione del mandato di arresto europeo del 23 ottobre 2014 del Tribunale di Buhusi per l'espiazione della pena detentiva di un anno di reclusione per guida senza patente ed uso di documenti di identità falsi.

La Corte di Appello valutava la sussistenza delle condizioni per l'esecuzione ed in particolare escludeva la dedotta condizione di "radicamento" del ricorrente in Italia in assenza di qualsiasi elemento a sostegno di tale condizione personale.

Contro tale sentenza propone ricorso il difensore proponendo un unico motivo di violazione legge relativo alla mancata valutazione della sussistenza della condizione di radicamento del ricorrente in Italia.

Sembra sostenere che ragione ostativa alla consegna sia l'essere il M. appartenente ad una minoranza etnica che ha scelto il nomadismo e non lo stabile insediamento in un determinato luogo; ne deriverebbero non meglio chiariti "limiti" alla persona del ricorrente in caso di consegna al paese ove, pur non essendo ivi stanziale, egli abbia commesso reati.

Il ricorso è inammissibile.

La citata tesi, vuoi per la non particolare chiarezza della stessa o, almeno del modo in cui è esposta, vuoi per la assenza di "tracce" di una sua rilevanza nella normativa in cui andrebbe trovata la soluzione nel caso, va dichiarata manifestamente infondata. La condizione di "nomadismo" non ha rilievo al fine della possibilità di consegna nè incide sul - comunque non dimostrato - "radicamento" in Italia.

Valutate le ragioni della inammissibilità, va applicata la sanzione pecuniaria nella misura di cui in dispositivo.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro 1.000,00 in favore della Cassa delle ammende.

Manda alla Cancelleria per gli adempimenti di cui alla L. n. 69 del 2005, art. 22, comma 5.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 4 marzo 2015.

Depositato in Cancelleria il 5 marzo 2015



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