Changing Society, Persone con disabilità -  Marra Angelo D. - 2014-11-20

MANIFESTO SULLA CONDIZIONE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ E LE POLITICHE DELLA REGIONE CALABRIA - Fish CALABRIA

La FISH. (Federazione Italiana Superamento dell'Handicap)  Calabria, in vista delle prossime consultazioni elettorali Regionali, invita i candidati a sottoscrivere questo manifesto. La FISH  chiede con forza un rinnovato e concreto impegno da parte degli amministratori della Comunità per il rispetto dei diritti delle persone disabili.

In particolare si sollecita l'attenzione verso alcuni temi che risultano prioritari.

È  necessario che:

1. La Regione Calabria assuma la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità del 2006 quale quadro di riferimento per l'attuazione ed erogazione dei propri servizi, la propria azione politica, e le attività di pertinenza istituzionale.

L'adesione, anche formale, alla Convenzione è atto politico e di indirizzo che comporta una rivisitazione dei servizi alla disabilità dell'Ente in base ai diritti umani.

2. La Regione adotti una Politica sulla Disabilità unitaria, che sia condivisa con le persone disabili ed attuativa della Convenzione ONU del 2006;

La disabilità fa parte delle politiche ordinarie (secondo il principio del mainstreaming) dell'Ente con attenzione specifica alla rilevanza della condizione dei cittadini disabili in tutti gli ambiti in cui questo opera e non si perseguano politiche di separatezza e settorializzazione.

3. La Regione predisponga quanto è necessario per rendere possibili esperienze di vita indipendente a quei cittadini con disabilità (singoli, coppie, o comunità autogestite) che le vogliano intraprendere ( Art. 19 Conv. ONU 2006).

In particolare, è opportuno che siano messi a disposizione:

  • Alloggi idonei alla vita indipendente di persone con disabilità;
  • Assistenti personali per la vita indipendente;
  • Facilitazioni per la modifica degli edifici e spazi esistenti al fine di consentire la vita indipendente.
  • Strumenti amministrativi concreti per la realizzazione dei progetti individuali di vita delle persone disabili previsti dalla legge 328 del 2000 (art. 14)  sui servizi sociali e dalla Legge Regionale della Calabria n 23 del 2003.

4. Particolare attenzione sia posta nell'organizzare:

A) i servizi di trasporto di pertinenza  della Regione in modo che sia garantita la possibilità di usare i treni regionali senza limitazioni. È necessario migliorare l'accessibilità si tutte le stazioni, al momento presente a "macchie di leopardo" e non sempre garantita,  e di tutte le tipologie di treno.( Art. 20 Conv. ONU 2006).

È altresì necessario rendere veramente accessibili alle persone con disabilità autobus  ed altri mezzi di trasporto si Regionali che locali per consentire ai cittadini disabili la fruizione dei servizi di trasporto pubblico e del loro diritto alla mobilità personale che è , allo stato, negato.

B) È necessario consentire alle persone con disabilità di muoversi in autonomia e sicurezza. La Regione deve operare per garantire l'accessibilità effettiva degli uffici nonché di spazi pubblici e privati nei singoli Comuni. (Art. 9 Conv. ONU 2006).

Particolare attenzione deve porsi all'edilizia scolastica ed ai servizi per l'inclusione scolastica e lavorativa (Artt. 24 e 27 Conv. ONU 2006).

È indispensabile rivedere la legge Regionale in materia di eliminazione di barriere architettoniche per attuare il diritto alla accessibilità e orientare l'azione verso la Progettazione Universale ( Art. 4 Conv. ONU 2006).

La mancata accessibilità costituisce lesione di un diritto e della dignità delle persone. I nuovi Amministratori devono assumere l'impegno di realizzare una Regione "per tutti".

C) L'utilizzo dei Fondi Strutturali deve essere orientato alla realizzazione dei diritti delle persone disabili così come previsto dai regolamenti istitutivi europei. La Disabilità è parte delle politiche ordinarie e non possono essere intraprese azioni finanziate con Fondi Strutturali che non tengano conto delle persone con disabilità.

Deve essere garantita la partecipazione delle persone disabili nelle fasi di programmazione, realizzazione e monitoraggio delle azioni, secondo il principio della non discriminazione ed in attuazione del Piano d'Azione Europeo 2010-2020.

D) La legislazione regionale deve essere migliorata per attuare i  diritti delle persone disabili in tema di vita familiare e salute. (Art. 23 Conv. ONU 2006 Art. 25 Conv. ONU 2006)

La necessità di ridurre le spese in ambito sanitario non deve portare ad una riduzione delle prestazioni di abilitazione e riabilitazione delle persone disabili,  ad una loro discriminazione, ovvero, la mancata gratuità del trattamento, l'assenza di servizi di qualità nel proprio territorio, per non essere costretti ai soliti viaggi della speranza e  ad una diminuzione nella  erogazione degli ausili (Art. 26 Conv. ONU 2006)

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