Changing Society, Intersezioni -  Ricciuti Daniela - 2015-03-18

MANINA E I SUOI BAMBINI DEL MADAGASCAR - Daniela RICCIUTI

Poteva essere un viaggio come tanti, una vacanza come altre.

Poteva esserlo, ma non lo è stato.

In Madagascar aveva trovato qualcosa di molto di più del famoso raggio verde: una nuova, nobilissima, ragione di vita.

All'inizio era per il mare, per la natura ed i ritmi di vita, che aveva deciso di tornare, e di restare.

Aveva comprato una casetta (poco più che una capanna, come si usa lì) ed una barchetta, e credeva che il resto della sua vita lo avrebbe trascorso a godersi quel mare, pescando e leggendo.

Così - credeva, Manina - si sarebbe goduta il meritato riposo, dopo una vita "normale", nella sua bella Napoli, trascorsa come tante, tra gli impegni quotidiani della famiglia e del lavoro di insegnante di lettere e filosofia.

Ma - come si suol dire - la vita aveva altri progetti per lei!

All'inizio aveva aiutato qualche bambino, che le aveva chiesto di pagargli la retta della scuola (20 euro l'anno!); mentre adesso...sono oltre 200 le scuole che ha aperto, e donato alla popolazione locale: tutte pubbliche. E gli ospedali, il sostegno agli anziani ed ai paraplegici, l'assistenza alimentare agli indigenti ed ai detenuti (lo Stato non provvede al loro sostentamento), il turismo solidale...

Il suo impegno sociale si è ampliato e si amplia sempre più.

Ha avuto anche vari riconoscimenti istituzionali da parte del governo malgascio e l'onoreficenza di Cavaliere del Lavoro le è stata attribuita dal Presidente Napolitano.

Ma (senza retorica!) non è questo a renderla davvero orgogliosa.

Vi invito ad ascoltare la sua storia dalle sue stesse parole, cercandola su youtube in qualche video su di lei, collegandovi al suo sito (http://www.bambinidimanina.net) o, meglio ancora, se potete, dal vivo.

Difatti il prossimo 20 marzo sarà a Roma e, nella suggestiva cornice di piazza di Pietra, alle spalle del Pantheon, sarà possibile incontrarla (http://www.personaedanno.it/index.php?option=com_content&view=article&id=47261&catid=485).

Manina, infatti, torna in Italia quattro mesi l'anno e partecipa a numerosi incontri ed iniziative, che chi oramai la conosce e la segue, organizza per trovare aiuti e supporto alla sua opera.

Conoscendola, il suo entusiasmo, il suo carisma probabilmente vi faranno venire la voglia di andarla a trovare lì a Nosy Be, a conoscere i "suoi" bambini; sicuramente di aiutarla ad aiutarli.

E potrete stare certi che i vostri contributi andranno tutti a loro, fino all'ultimo centesimo, ve lo garantisco!

La conosco personalmente da anni. E' la sorella della signora Antonella, moglie del noto giudice Rocco (Sasà) Galli, ai quali sono profondamente legata da tantissimo tempo; e quindi zia dei miei cari amici Maria Carla, Domitilla e Gualtiero, e di mia "sorella" Fiammetta.

La sua è una testimonianza toccante e gioiosa.

Quello che forse colpisce di più dei suoi racconti è proprio la gioia di queste persone, che mancano di tutto, eppure tanto hanno da insegnarci in termini di gioia di vivere, semplicità e solidarietà.

Ama ripetere che ogni volta che si presenta un problema, lei ha imparato a non preoccuparsi: sa che in qualche modo la Provvidenza manderà il modo di farvi fronte.



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