Legislazione e Giurisprudenza, Conciliazione -  Cuzzola Paolo Fortunato - 2016-12-06

Mediazione Civile: La P.A. che riceve un invito alla mediazione è obbligata a parteciparvi di Paolo F. Cuzzola

Anche la PA che riceve un invito alla mediazione è obbligata a parteciparvi.

Il caso di cui si tratta coinvolge da una parte un cittadino privato (titolare di un"azienda alberghiera) e dall"altra gli enti pubblici quali azienda municipalizzata e il Comune, entrambi chiamati a risolvere la controversia in sede conciliativa.

In particolare, il caso riguardava un'azienda alberghiera che richiedeva alla società municipalizzata di prendere atto in autotutela dell'errore circa l'intestazione dell'utenza e dell'inesatta applicazione del calcolo della tariffa rifiuti. La struttura alberghiera lamentava inoltre un numero insufficiente di raccoglitori dei rifiuti, in considerazione delle tante altre numerose attività presenti nella medesima zona.

La società municipalizzata che riceveva l"invito alla mediazione, si determinava a risolvere in modo celere una questione rimasta irrisolta per molti anni: problema relativo appunto all'intestazione errata dell'utenza del privato nonchè delle sue caratteristiche.

A questo punto, la società istruiva la pratica in pochi giorni lavorativi e dava riscontro immediato della decisione assunta sulla contestazione del privato.

Efficace e veloce - tra l"atro perché riduce i costi e i tempi della giustizia, è dunque l"avvio della procedura di mediazione, ben accolta dagli enti pubblici nel caso che ci interessa: d"altra parte, quando la PA è chiamata a partecipare ad un tavolo conciliativo, i funzionari pubblici sono costretti a definire un perimetro decisionale sulla questione posta dal ricorrente valutando se esistono i presupposti per partecipare alla procedura di mediazione con la prospettiva di una conciliazione della controversia proposta dal cittadino.

A contrari, se i funzionari delegati dovessero scegliere di non partecipare alla mediazione, senza un giustificato motivo, con tale comportamento si assumerebbero il rischio di essere condannati per aver cagionato un danno erariale. Infatti, qualora dalla condotta omissiva dei funzionari delegati, nel senso di non aver voluto partecipare alla mediazione, si rilevasse - comparativamente con una eventuale sentenza sfavorevole all'amministrazione pubblica - che si sarebbe potuto ottenere un miglior risultato accogliendo invece la conciliazione prospettata dalla parte avversa, la conseguenza in questo caso sarebbe l'obbligo dei funzionari di risarcire il danno cagionato all'amministrazione dalla loro condotta omissiva, immotivata e irragionevole nell'aver rifiutato la conciliazione.



Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di agosto 2020 Persona & Danno ha registrato oltre 241.000 visite.

Articoli correlati