Legislazione e Giurisprudenza, Conciliazione -  Cuzzola Paolo Fortunato - 2016-06-30

Mediazione Civile: la sanzione per omessa partecipazione va comminata anche a chi vince nel merito di Paolo F. Cuzzola

"l"assicurazione ha posto in essere una condotta processuale ingiustificata e renitente non presentandosi in mediazione nonostante l"ordine del giudice… condotta tanto grave in quanto è stata causa primaria del fallimento del percorso di mediazione"

Con sentenza del 23 giugno scorso, il Tribunale di Roma, Dott. Massimo Moriconi, afferma un importate principio in merito alla sanzione cui è soggetto chi non partecipa alla mediazione demandata dal giudice, a prescindere dall"esito del giudizio di merito.

Il caso prende le mosse da una malpractice medica i cui soggetti coinvolti nonché partecipanti al procedimento erano la persona danneggiata e il medico convenuto; contrariamente, la compagnia di assicurazioni e la struttura sanitaria, sono rimaste assenti nonostante il giudice designato avesse formulato una proposta conciliativa e, contestualmente, demandato le parti in mediazione.

Se da una parte la detta assicurazione ha giustificato la sua assenza al tavolo conciliativo eccependo la prescrizione dei diritti dell"assicurato, dall"altra, la struttura sanitaria, rimasta assente senza addurre alcuna motivazione, viene condannata per responsabilità processuale aggravata (per non aver giustificato la mancata partecipazione alla mediazione).

Con la sentenza de quo, il giudicante ha inteso distinguere la sanzione al pagamento di una somma pari al contributo unificato dovuto per il giudizio (inflitta alla compagnia assicuratrice) da quella prevista ex art. 96, comma, c.p.c. che presuppone la soccombenza nel giudizio in caso di responsabilità aggravata.

Nel caso di specie, infatti, la struttura sanitaria viene condannata per responsabilità processuale aggravata a pagare le spese legali liquidate per la soccombenza, ma è ancora più incisiva la sanzione applicata all"assicurazione la quale, benché non condannata per responsabilità aggravata (in quanto, accertata la prescrizione, viene respinta la domanda di garanzia nei suoi confronti) non ne esce indenne: il Tribunale Romano la condanna, infatti, a versare un importo pari al contributo unificato di giudizio (sanzione ex art. 8, comma 4-bis, D.Lgs 28/2010).

Chiarissima e puntuale la motivazione del Dott. Moriconi dalla quale si legge: "l"assicurazione ha posto in essere una condotta processuale ingiustificata e renitente non presentandosi in mediazione nonostante l"ordine del giudice… condotta tanto grave in quanto è stata causa primaria del fallimento del percorso di mediazione"; lo stesso giudice aggiunge che proprio l"assicurazione avrebbe dovuto partecipare alla procedura di mediazione perché è in quella sede che si può porre definitivamente fine alla lite: in assenza del chiamato in causa (il garante) "non si vede come si sarebbe potuto raggiungere un accordo valido ed efficace"



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