Legislazione e Giurisprudenza, Conciliazione -  Cuzzola Paolo Fortunato - 2017-02-13

Mediazione Civile: l'A.T.P. non esclude la mediazione - Trib. civ. Verona: Dr. Vaccari di Paolo F. Cuzzola

Il caso sottoposto all'esame del Tribunale di Verona, nella specie Dott. Massimo Vaccari, e deciso con ordinanza del 19 gennaio 2017 riguardava una società che, a seguito di accertamento tecnico preventivo, conveniva in giudizio una Banca con la quale aveva intrattenuto un rapporto di conto corrente, al fine di accertare l'illegittima applicazione, da parte dell'istituto di credito, di interessi usurari ed anatocistici, chiedendo per l'effetto la rideterminazione del saldo di conto corrente.

Nel corso del giudizio il Giudice chiedeva a parte attrice di voler produrre l'istanza con la quale aveva attivato il procedimento di mediazione obbligatoria.

Il giudicante però rilevava che all'oggetto della domanda di conciliazione non corrispondessero tutte le pretese poste a base dell'azione giuridica: in particolare la sola tematica discussa in mediazione era stata quella relativa all'applicazione da parte dell'istituto bancario degli interessi usurari e non anche quella relativa all'applicazione degli interessi anatocistici, oggetto, questi ultimi, del giudizio in seguito instaurato.

Il Tribunale constatava che a fondamento della domanda di rideterminazione del saldo di conto corrente era stata posta anche la doglianza relativa all' applicazione di interessi anatocistici – la quale, oltre a non essere stata oggetto di mediazione non era stata prospettata nemmeno nell'ATP svoltosi tra le parti prima del procedimento di mediazione.

In conclusione, il Giudice veronese così osservava: "la mediazione, allo scopo di soddisfare la condizione di procedibilità di cui all'art. 5, comma 1 bis, D.lgs. 28/2010, deve riguardare tutte le pretese sulla base delle quali parte attrice ha agito in quanto l'esplicitazione delle ragioni delle pretese oggetto di mediazione costituisce requisito di validità della procedura, come si evince dal disposto dell'art. 4, II comma, d. lgs. 28/2010"; ed ancora: "lo svolgimento dell'ATP non esonera dall'assolvimento della condizione di procedibilità, a fortiori nel caso in cui tale procedimento non abbia riguardato l'intera materia del contendere".

Sulla base di tali considerazioni, il Giudice assegnava alle parti il termine di 15 giorni per l'instaurazione del procedimento di mediazione con riguardo alla totalità delle pretese azionate in giudizio.



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