Legislazione e Giurisprudenza, Conciliazione -  Cuzzola Paolo Fortunato - 2016-11-15

Mediazione Civile: l'improcedibilità della domanda giudiziale anche in sede di appello, non può che intendersi nel senso di improcedibilità dellappello e non come improcedibilità della originaria domanda sostanziale attorea di Paolo F. Cuzzola

Nel caso di mediazione disposta nel giudizio di appello ai sensi dell"art. 5, comma 2, D. lgs. n. 28/2010 e così come nella affine materia del giudizio di primo grado nella opposizione a decreto ingiuntivo, la locuzione "improcedibilità della domanda giudiziale anche in sede di appello", non può che intendersi nel senso di improcedibilità dell"appello, ovvero dell"opposizione a decreto ingiuntivo, e non come improcedibilità della originaria domanda sostanziale attorea.

In questo senso e con queste parole conclude il Giudice Ghelardini del Tribunale di Firenze con sentenza del 16 ottobre scorso.

Il caso prende le mosse da un"opposizione a decreto ingiuntivo in materia di omesso pagamento di servizi di manutenzione di presidi anticendio con conseguente appello avverso la pronuncia di primo grado.

Il giudicante, stante la tardiva iscrizione a ruolo della causa di opposizione, dichiarava l"improcedibilità della stessa.

Nel corso del giudizio di appello veniva poi disposta la mediazione, d"ufficio (ex art. 5, comma 2, d.lgs. n. 28 del 201), il cui procedimento, però, non veniva mai avviato data l"esiguità del valore della lite nonché l"esito negativo dei diversi tentativi di transazione intercorsi direttamente tra le parti.

La mediazione delegata (anche in fase di appello) cioè disposta dal giudice ex art. 5 II comma D.Lgs 28/2010 è condizione di procedibilità della domanda giudiziale.

Alla stregua di quanto sancito dalla lettera della legge, è necessario domandarsi quale sia l"effetto e la conseguente sanzione nel caso di mancato esperimento della procedura demandata dal giudice nel corso di un giudizio di secondo grado.

Il giudice, nel caso che qui si esamina, chiarisce che l"improcedibilità in appello non si riferisce alla originaria domanda giudiziale, intesa quale domanda sostanziale azionata dall"attore in primo grado, bensì all"impugnazione proposta in appello, dunque in sè all"opposizione a decreto ingiuntivo.

Da qui la diretta conseguenza secondo cui: il mancato esperimento della mediazione delegata in secondo grado, quindi l"improcedibilità dell"appello, comporta il passaggio in giudicato della sentenza impugnata.

Ciò considerato, il Giudice dichiara nella specie l"improcedibilità dell"appello, con le indicate conseguenze di legge.



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