Legislazione e Giurisprudenza, Conciliazione -  Cuzzola Paolo Fortunato - 2016-01-29

MEDIAZIONE: NEL GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE LA PROPOSIZIONE DELLA MEDIAZIONE E A CARICO DELLOPPOSTO – Trib. Firenze 17/01/2016 DI Paolo F. CUZZOLA

Mediazione Civile

Opposizione a Decreto Ingiuntivo

Onere del deposito dell'istanza

Tribunale di Firenze 17 Gennaio 2016

"Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, nelle materie per cui è prevista la mediazione civile e commerciale ex art. 5 comma 1 bis del D.lgs. 28/2010, nella fattispecie in oggetto in materia di contratti bancari, dopo la comparsa dinanzi al giudice dell'opposizione per la concessione o la revoca della provvisoria esecuzione del decreto l'onere del deposito dell'istanza è a carico dell'opposto"

A tale conclusione perviene il Tribunale di Firenze nella persona del Giudice Dr. Guida nella ordinanza del 17 Gennaio 2016.

Tale orientamento si pone in netto contrasto con quello della Suprema Corte di Cassazione che con la sentenza n. 24629 del 03 Dicembre 2015 sembrava avesse messo un punto fermo nella querelle interpretativa in materia di opposizione a decreto ingiuntivo e la sua conseguenziale improcedibilità in caso di mancata proposizione della mediazione.

I giudici di legittimità avevano stabilito che l'onere di introdurre la mediazione, pena dell'improcedibilità, fosse posto a carico dell'opponente, ravvisandosi in questo il soggetto avente interesse ad incardinare la procedura della mediazione.

Il Tribunale di Firenze, nell'ordinanza in commento, sostiene la "non condivisibilità" dell'orientamento della Suprema Corte posto che "si può continuare ad affermare "che ad essere onerata del deposito dell'istanza di mediazione sia la parte opposta, attore sostanziale, ed unico titolare dell'interesse ad agire.

Le motivazioni poste a suffragio di tale orientamento sono da ravvisare, sempre secondo il Dr. Guida, nella circostanza che: "il procedimento di mediazione deve essere introdotto dopo che il giudice ha emesso le ordinanze......sulla provvisoria esecutività del titolo monitorio "ergo il debitore per evitare il formarsi del titolo esecutivo deve, cronologicamente, prima proporre il giudizio di opposizione e solo dopo la mediazione.

Circa la titolarità di proporre la procedura di mediazione si pone solo dopo la prima udienza di comparizione dinanzi al giudice dell'opposizione, sempre il Dr. Guida: "ciò posto, nel rispetto del principio della domanda, e considerato che la stessa Corte di Cassazione, finisce con il riconoscere che quando l'opposizione è in corso riprendono le normali posizioni delle parti: opponente – convenuto sostanziale; opposto- attore sostanziale ".

Nel caso de quo il tribunale ha ritenuto di onerare la Banca ad introdurre la mediazione.



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