Legislazione e Giurisprudenza, Conciliazione -  Cuzzola Paolo Fortunato - 2016-01-05

MEDIAZIONE: OPPOSIZIONE A D.I. DEVE ATTIVARLA L'OPPOSTO - Sent. 21/12/2015 - Paolo F. CUZZOLA

Mediazione Civile

Opposizione a Decreto Ingiuntivo

Il Giudice di Pace di Taranto sancisce che nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo la mediaizone deve essere attivata dall'opposto (creditore)

C'è ancora grande incertezza sulla questione inerente l'attivazione della mediazione a seguito di opposizione a decreto ingiuntivo.

Se da un lato la Cassazione aveva chiarito definitivamente la questione in esame statuendo che l'onere di esperire il tentativo di mediazione ricadesse sul debitore opponente, dall'altro diverse pronunce di merito hanno seguito il filone interpretativo opposto.

In una recente Sentenza del GdP di Taranto si legge infatti il principio secondo cui del predetto onere sarebbe gravato l'attore sostanziale del giudizio, dunque il creditore.

La tesi prende le mosse dalla pronuncia della Corte di Cassazione, spostando però l'attenzione sugli oneri a carico del debitore, il quale dal momento che viene "scomodato" dal creditore e risponde con la proposizione della citazione in opposizione (reazione difensiva all'impulso procedimentale altrui), non dovrebbe essere gravato dall'ulteriore onere inerente l'attivazione della procedura conciliativa.

Contrariamente, a dire dell'estensore della sentenza in commento, si creerebbe un disequilibrio ai danni del debitore il quale oltre a subire l'ingiunzione di pagamento, verrebbe gravato di un altro onere che, invece, se fosse stato adottato il procedimento ordinario, non spetterebbe a lui.



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