Legislazione e Giurisprudenza, Conciliazione -  Cuzzola Paolo Fortunato - 2016-01-04

MEDIAZIONE: PUO' ESSERE DEMANDATA ANCHE SE IL CONVENUTO E' CONTUMACE- Ord. 7-12/12/2015 - Paolo F. CUZZOLA

Dalle due ordinanze del 7 e 14 dicembre scorsi emergono chiari e puntuali principi in merito alla effettiva partecipazione delle parti in mediazione nonché alla posizione del convenuto contumace.

Il Giudice Capitolino Moriconi precisa, infatti, che: "il mediatore deve e chiunque ne abbia interesse può, trascrivere ogni elemento fattuale utile a consentire al giudice di valutare la ritualità della partecipazione o la mancata partecipazione delle parti al procedimento di mediazione".

Nel caso di specie, il difensore della parte attrice verbalizzava, in udienza, sugli accadimenti avvenuti in sede di mediazione (dichiarazioni ulteriori rispetto a quelle contenute nel verbale di mediazione); delle stesse dichiarazioni veniva contestata la riservatezza, così che una delle controparti ne demandava la valutazione all'organo di disciplina forense.

Quanto ai limiti di riservatezza rispetto all'esigenza di trasparenza della fase di introduzione del procedimento di mediazione essi non sono in alcun modo travalicati dal rappresentante dell'attore in quanto, secondo il Tribunale romano, le dichiarazioni del difensore sono da ritenersi riservate solo se riferite al contenuto sostanziale dell'incontro conciliativo; se invece tali dichiarazioni vengono trasposte all'esterno, (ad esempio nel verbale di udienza del giudizio), e riguardano la valutazione della "ritualità (o meno) della partecipazione (o della mancata partecipazione) delle parti al procedimento di mediazione, va predicata la perfetta liceità della comunicazione e dell'utilizzo".

Il giudice infatti, al fine di espletare il potere sanzionatorio rispetto la mancata o irrituale partecipazione delle parti al procedimento di mediazione deve poter conoscere tutti elementi fattuali e storici che tale ritualità o meno concretizzino.

Quand'anche, dunque, la predetta irritualità sia dovuta alla contumacia del convenuto, il relativo procedimento può essere rinnovato dal giudicante in fase di giudizio, ordinando alla parte di comparire e partecipare alla mediazione.



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