Legislazione e Giurisprudenza, Filiazione, potestà, tutela -  Gasparre Annalisa - 2015-03-05

MINORI: CONCENTRAZIONE DELLE TUTELE. A PROPOSITO DI COMPETENZA - Trib. Minori Trieste, 3.12.2014 - Annalisa GASPARRE

- provvedimenti limitativi della responsabilità genitoriale

- concentrazione delle tutele

- nella pendenza di causa sull'affidamento della prole, il giudice ordinario è competente a pronunciare su ogni domanda attinente all'esercizio della responsabilità genitoriale

Tra le parti (genitori della minore) pende un giudizio per l'affidamento e il mantenimento della figlia minore davanti al Tribunale ordinario di Udine, previamente adito.

Il medesimo Tribunale è competente a conoscere e a decidere anche della domanda di decadenza della responsabilità genitoriale introdotta dal ricorrente.

Il Tribunale ordinario è ormai "l'unico giudice competente a decidere la domanda di affidamento della prole nata fuori dal matrimonio, ai sensi del combinato disposto tra l'art. 337 bis, cod civ. e l'art. 38 disp. att. cod. civ., novellato. La domanda di affidamento della prole nata fuori dal matrimonio, si pone, esattamente come nei casi di separazione coniugale, come domanda più ampia rispetto ad ogni altra attinente alla responsabilità genitoriale, compresa la domanda di decadenza. Tutte rientrano, infatti, nella competenza "continente" del tribunale ordinario, che, ai sensi dell'art.337 ter, co. II, cod. civ., è facoltizzato a pronunciare "ogni altro prowedimento relativo alla prole...", così realizzando l'unicità del tavolo di tutela giurisdizionale, necessario ad evitare il contrasto di giudicati".

La concentrazione delle tutele, oltre a fini di economia processuale, è anche l'unico strumento utile ad impedire il rischio di contrasto di giudicati.



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