Legislazione e Giurisprudenza, Persona, famiglia -  Redazione P&D - 2016-02-04

MINORI E INSEGNANTI: LA VIOLENZA NON SI GIUSTIFICA - Cass. pen. 4170/16 - Beatrice BERTOCCHI e Francesca PELOSI

LA VIOLENZA NON SI GIUSTIFICA

Il Procuratore generale della Corte d"appello di Brescia ricorre in Cassazione avverso la sentenza della stessa Corte d"appello bresciana, che aveva condannato un"insegnate per abuso dei mezzi di correzione e non per maltrattamento di minori.

Nel 2012 un"insegnate della classe terza elementare di un istituto del quale non ci viene fornito il nome, veniva denunciata dal alcuni genitori per presunti maltrattamenti continuati ai danni degli alunni, per condotta di violenza sia fisica che psicologica. La Corte d"appello di Brescia condannava la donna per abuso dei mezzi di correzione e non per maltrattamento di minori. La Corte infatti osservava che non in tutti i casi presi in esame si fosse in presenza di condotte risolventesi in atti di violenza fisica o comunque di per se stesse abnormi e quindi di comportamenti oppressivi. Date le testimonianze dei bambini, che tuttavia si comportavano in maniera normale e senza la minima traccia di paura,  la Corte giungeva alla conclusione che non si era in presenza di un rapporto tra insegnante e alunni indicativo di oppressione e umiliazione. La stessa imputata riconosceva e giustificava i suoi comportamenti come metodi di insegnamento improntati alla severità.

Nel procedimento avanti alla Corte di Cassazione, nonostante ciò, il Procuratore, richiamata la giurisprudenza di legittimità, osservava come le singole condotte fossero indicative di particolare brutalità e affermava che l"uso sistematico della violenza, anche lì dove fosse sostenuto da animus corrigendi, non può rientrare nell"ambito di abuso dei mezzi di correzione.

Pertanto la Suprema Corte ha annullato la decisione del giudice e ha condannato il comportamento dell"insegnante e dichiara inammissibile il ricorso dell"imputata che condanna al pagamento delle spese processuali della somma di Euro 1500,00.

***

I comportamenti dei bambini sono, secondo la nostra opinione, il riflesso ciò che viene loro insegnato. Se la loro educazione viene improntata a metodi di insegnamento violenti e severi, non c"è dubbio che la loro educazione e condotta seguirà questo brutale modello. Viviamo in una società pervasa dall"odio e dal tentativo di migliorare il singolo individuo sulla base di modelli sbagliati. E così una delle figure più importanti del percorso formativo di una persona non riesce a comprendere il risultato che avranno le sue azioni su dei bambini di otto anni, plasmando in loro valori non moralmente corretti che segneranno la successiva generazione.  Riteniamo che la violenza non possa mai essere giustificata perché come dice Baricco: "La crudeltà è la virtù per eccellenza dei mediocri, hanno bisogno di esercitare la crudeltà, esercizio per cui non è necessaria la minima intelligenza".

Beatrice Bertocchi        Francesca Pelosi

Studentesse del Liceo Classico S.Quasimodo



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