Legislazione e Giurisprudenza, Generalità, varie -  Giovanni Sollazzo - 2015-02-01

MISURE DI PREVENZIONE: IN TEMA DI MOTIVAZIONE - T.a.r. Lazio, n. 1347/15 - Carol COMAND

- misure di prevenzione applicate dal questore, foglio di via obbligatorio

- asserita violazione di legge nell'adozione dell'atto: eccesso di potere, mancanza di motivazione

- insufficiente la motivazione che si riferisce ad atti di ufficio dai quali risulta, senz'altro, che la persona "ha precedenti per:"

In una recente pronuncia il Tribunale amministrativo per il Lazio ha ritenuto che non sia sorretto da adeguata ed idonea motivazione, il provvedimento applicativo della misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio che, nel ricondurre l'interessato fra le categorie di cui all'articolo 1 del d.lgs 6 settembre 2011, n. 159 ed in relazione alla pericolosità richiesta dall'art. 2 del medesimo decreto, si limiti a fare riferimento ad una proposta dal contenuto sconosciuto ed a diversi atti, senza riportare, nonostante quanto affermato, alcun precedente.

La semplice affermazione che l'interessato sia soggetto pericoloso per la sicurezza pubblica senza riportarne le ragioni non è dunque ritenuta sufficiente. Tale valutazione viene peraltro effettuata senza tralasciare i molteplici e positivi elementi, per converso risultanti, in ordine all'insussistenza di pericolosità del proposto. (c.c.)

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

(Sezione Prima Ter)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale (omissis), proposto da: (omissis), rappresentato e difeso da (omissis);

contro

il Ministero dell"Interno e la Questura di (omissis), in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, entrambi costituiti in giudizio, rappresentati e difesi dall"Avvocatura generale dello Stato, domiciliati per legge presso (omissis)

per l"annullamento,

previa sospensione dell"efficacia,

del provvedimento di rimpatrio con foglio di via obbligatorio, con divieto di tornare nel Comune di (omissis) senza la preventiva autorizzazione, per anni due, adottato in data (omissis).

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visto l"atto di costituzione in giudizio della Questura di (omissis) e del Ministero dell"Interno;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nell"udienza pubblica del giorno (omissis) il Cons. Rita Tricarico e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue:

FATTO e DIRITTO

1 - il ricorrente è stato destinatario del provvedimento del Questore della Provincia di (omissis) del (omissis), notificatogli in pari data, recante ordine di rimpatrio con foglio di via obbligatorio a (omissis), con il contestuale divieto di ritornare nel Comune di   (omissis) senza preventiva autorizzazione, per la durata di anni due.

2 - Detto provvedimento è stato impugnato col ricorso in esame, affidato ai seguenti motivi di censura: violazione di legge: erronea valutazione delle circostanze di fatto, eccesso di potere, illegittimità manifesta dell"atto – mancanza di motivazione e difetto di istruttoria – violazione dei precetti di logica, razionalità e congruità.

2.1 - Il rimpatrio con foglio di via obbligatorio presuppone un giudizio di pericolosità per la sicurezza pubblica, ma il ricorrente non avrebbe mai commesso reati di una gravità tale da ritenerlo una persona socialmente pericolosa per la sicurezza pubblica.

2.2 - Sarebbe assolutamente mancante la motivazione, tanto più necessaria in ragione della natura ampiamente discrezionale del provvedimento, contenendo mere formule di stile, e sussisterebbe un palese difetto di istruttoria.

Il ricorrente condurrebbe una vita da onesto lavoratore, essendo stato assunto in forza di un contratto di lavoro a tempo determinato come bracciante agricolo in (omissis), in essere al momento dell"adozione del provvedimento impugnato, ed essendo titolare di un regolare contratto di locazione fino al 2015 nel medesimo Comune, nel quale risiede.

3 - Si è costituita in giudizio l"Amministrazione intimata.

4 - Con ordinanza n. (omissis) del (omissis), poi reiterata con successiva ordinanza n.  (omissis) del (omissis), sono stati disposti incombenti istruttori a carico dell"Amministrazione, che non vi ha ottemperato.

5 - In assenza dei necessari elementi da parte di quest"ultima, con ordinanza n. (omissis) del (omissis), è stata accolta, ai fini del riesame, la domanda cautelare, proposta in via incidentale.

6 - Nella pubblica udienza del (omissis) il ricorso è stato chiamato in decisione.

7 - Esso è fornito di fondamento.

8 - Occorre richiamare la normativa di cui si è fatta in concreto applicazione.

Ai sensi dell"art. 1 del d.lgs. n. 159/2011, i soggetti possibili destinatari di tale tipologia di provvedimento restrittivo sono: "a) coloro che debbano ritenersi, sulla base di elementi di fatto, abitualmente dediti a traffici delittuosi; b) coloro che per la condotta ed il tenore di vita debba ritenersi, sulla base di elementi di fatto, che vivono abitualmente, anche in parte, con i proventi di attività delittuose; c) coloro che per il loro comportamento debba ritenersi, sulla base di elementi di fatto, che sono dediti alla commissione di reati che offendono o mettono in pericolo l"integrità fisica o morale dei minorenni, la sanità, la sicurezza o la tranquillità pubblica".

8.1 - In base poi al successivo art. 2, "qualora le persone indicate nell"articolo 1 siano pericolose per la sicurezza pubblica e si trovino fuori dei luoghi di residenza, il questore può rimandarvele con provvedimento motivato e con foglio di via obbligatorio, inibendo loro di ritornare, senza preventiva autorizzazione ovvero per un periodo non superiore a tre anni, nel comune dal quale sono allontanate".

9 - Fatto questo dovuto inquadramento normativo, in concreto va detto che il provvedimento questorile impugnato non è supportato da adeguata motivazione, idonea a far emergere l"eventuale istruttoria svolta, le ragioni a sostegno dell"inquadrabilità del ricorrente in una delle categorie individuate nel citato art. 1 del d.lgs. n. 159/2011 ed il necessario giudizio di pericolosità sociale espresso, né l"Amministrazione ha fornito i richiesti elementi sul punto.

9.1 - Il provvedimento fa riferimento ad una proposta in tal senso da parte del Commissariato di Polizia (omissis), di cui non si conosce il contenuto, ed agli "atti d"ufficio dai quali risulta che la persona sopraindicata ha precedenti per:", perciò senza indicazione di alcun precedente, impiegando una formula stereotipata incompleta, afferma che il suo destinatario - odierno ricorrente – "è da ritenere persona pericolosa per la sicurezza pubblica" – ma non ne indica le ragioni né queste sono altrimenti rinvenibili, ed evidenzia che lo stesso "risulta risiedere nel Comune di (omissis)".

È evidente, pertanto, che il provvedimento censurato è affetto da assenza di motivazione, cui si ricollega anche il difetto di istruttoria.

9.2 - Al Collegio non sono affatto note le assunte ragioni sottese al giudizio di pericolosità sociale del ricorrente, constando soltanto invece che lo stesso, al momento dell"adozione del provvedimento de quo, risultava assunto come bracciante agricolo con contratto a tempo determinato ed era altresì titolare di regolare contratto di locazione nel Comune di (omissis), con scadenza nel 2015, e non emergendo dagli atti alcun precedente.

10 - Conclusivamente il provvedimento, così come formulato, è illegittimo e deve essere annullato ed il ricorso è, perciò, fondato e deve essere accolto, fatti salvi gli ulteriori provvedimenti dell"Amministrazione.

11 - Le spese di giudizio seguono la soccombenza, ponendosi a carico dell"Amministrazione, e devono liquidarsi come in dispositivo.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Ter), definitivamente pronunciando sul ricorso in epigrafe:

- lo accoglie e, per l"effetto, annulla il provvedimento impugnato, fatti salvi gli ulteriori provvedimenti dell"Amministrazione;

- condanna l"Amministrazione alla refusione delle spese di giudizio, liquidate forfetariamente in € 1.500,00, oltre oneri di legge, in favore del ricorrente.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall"Autorità amministrativa.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 5 dicembre 2014 con l"intervento dei Magistrati:

Pronuncia tratta dal sito ufficiale della giustizia amministrativa.



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