Legislazione e Giurisprudenza, Urbanistica, edilizia -  privato.personaedanno - 2015-09-15

MOTOCICLISTA COLPITO DAL RAMO DI UN ALBERO: I DANNI LI PAGA IL MINISTERO – Cass. 17204/2015 – Giorgia BACCHIN

Con la sentenza in esame la Suprema Corte chiarisce che l"argine che costeggia una strada, in assenza di prove in senso contrario, è in gestione al Ministero dei Lavori Pubblici che, essendo il soggetto responsabile della relativa custodia, deve risarcire i danni eventualmente cagionati dai beni ivi ubicati.

La questione riguarda un sinistro occorso nel 2004 ad un avvocato che, a bordo del suo ciclomotore, percorreva la strada lungo il Tevere quando veniva colpito dal ramo di un platano che si trovava a lato riportando, per l"effetto, gravi lesioni personali.

L"avvocato, quindi, chiedeva ex. art. 2051 c.c. il risarcimento dei danni patiti al Ministero dei Lavori Pubblici ma il Tribunale respingeva la domanda asserendo che legittimato passivo fosse unicamente il proprietario del bene, ovvero, l"Agenzia del Demanio.

La Corte d'Appello di Roma accoglieva l'appello del motociclista e condannava il Ministero al risarcimento del danno in quanto ente dotato della struttura più idonea a gestire quella parte di demanio e, quindi, in quanto soggetto obbligato a tenere indenni i terzi dai danni eventualmente cagionati dai beni ivi ubicati.

Il Ministero dei Lavori Pubblici, quindi, contumace in appello, proponeva ricorso per Cassazione avverso la sentenza della Corte Territoriale.

La Cassazione, tuttavia, ha respinto il ricorso rilevando che il Ministero non aveva offerto alcuna risultanza probatoria dalla quale emergesse che quella particolare area era stata data in gestione al Comune e, in particolare, ha precisato che, anche laddove vi fosse stato un documento attestante che la manutenzione del verde in quella particolare area era stata affidata al servizio giardini del Comune, tale circostanza non sarebbe stata comunque sufficiente a far venir meno il potere e quindi la responsabilità della gestione in capo al Ministero.



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