Legislazione e Giurisprudenza, Generalità, varie -  Zorzini Alex - 2014-09-09

MULTATO PERCHE SI GRATTA LORECCHIO ALLA GUIDA - GdP Bari, 1606/14 - A. D. ZORZINI

E" proprio vero che la divisa fa dimenticare quello che la indossa (E. Biagi).

Un automobilista di Bari è stato multato ex art. 169, co. 1 e co. 10 CdS (con sanzione da € 84 a € 335) per essersi grattato l"orecchio con la mano, disimpegnandola dal volante.

Solo il Giudice di pace della città pugliese ha riparato l"ingiustizia causata da due vigili urbani.

In particolare, il giudice ha ritenuto che "toccarsi l"orecchio sinistro con la mano sinistra durante la guida non costituisce affatto "privazione della libertà di movimento".

Diversamente opinando, infatti, "dovrebbe essere vietato fumare in macchina e quindi interdetto l"uso dell"accendisigaro, oppure accendere la radio, regolare lo specchietto, accendere le luci, attivare i tergicristalli, etc; attività che richiedono l"allontanamento delle mani dal volante, senza per questo impedire l"immediatezza dell"uso della mano per le necessarie manovre".

L"arroganza – nel caso de quo - della Pubblica Amministrazione è stata sanzionata sia in riferimento ai vigili urbani che del Comune che si è costituito in giudizio.

Riguardo ai primi, il Giudice ha ritenuto che con "l"aver costretto il cittadino a fermarsi e l"aver irrogato allo stesso una sanzione in forza di una violazione che dovevano sapere inesistente", essi hanno realizzato "una violazione dei più elementare precetti costituzionalmente previsti a tutela della libertà personale con abuso della loro qualità di pubblici ufficiali".

Il secondo, invece, "ha resistito in giudizio con colpa grave, per aver liquidato la vicenda solo sulla portata fidefacente del verbale, in quanto atto pubblico, senza valutazione alcuna delle doglianze del ricorrente e del fatto contestato".

Conseguentemente, il Giudice di pace ha:

- accolto il ricorso e annullato la multa;

- condannato il Comune resistente al pagamento delle spese processuali;

- applicato l"art. 96 cpc e condannato il medesimo ente al pagamento della somma di € 1.000 in favore dell"automobilista;

- disposto la comunicazione della sentenza al sindaco della città "perchè valuti la sussistenza dei profili disciplinari e provveda al recupero delle somme erogate in favore del ricorrente dai verbalizzanti, quale danno dagli stessi arrecato all"ente per i predetti esborsi".

Si ringrazia l"avv. Marco Tiberino del Foro di Bari per aver fornito copia della sentenza citata.



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