Legislazione e Giurisprudenza, Beni, diritti reali -  Mazzon Riccardo - 2014-12-10

MURO DIVISORIO PRESUNTO COMUNE: COSA SUCCEDE SE LO SI ABBATTE? - Riccardo MAZZON

- muro divisorio

- cosa succede se vi è abbattimento del muro divisorio presunto comune?

- esso, in effetti, non può esser abbattuto dal proprietario di uno dei due fondi confinanti!

Passando in rassegna le problematiche particolari che hanno affaticato la giurisprudenza in materia di muro presunto comune, è da notare come quest"ultimo non possa esser abbattuto dal proprietario di uno dei due fondi confinanti,

"nel caso in cui sussistano dubbi circa la natura di confine o meno di un muro posto tra due fondi, occorre risalire alla definizione dello stesso nei precedenti atti di compravendita. Se il muro è definito come confine tra due fondi, se ne deduce che la natura del muro sia quella di separazione tra due fondi, quindi muro divisorio in comunione. Pertanto l"eventuale abbattimento dello stesso da parte del proprietario di uno dei fondi è atto illegittimo" Trib. Monza 9.1.06, Redazione Giuffrè 2006;

e non solo per ragioni pratiche,

"la demolizione di un immobile è giuridicamente totale, nonostante la sopravvivenza dei muri di divisione con gli edifici contigui, da presumersi in comunione forzosa ex art. 880 c.c., i quali del resto non avrebbero potuto essere rimossi integralmente, per ovvie pratiche ragioni, senza causare la rovina delle altrui proprietà" Cons. St., sez. IV, 14.12.04, n. 8072, RGE, 2005, 3 944;

ma, piuttosto, giuridiche:

"la proprietà esclusiva del muro a confine tra due fondi costituisce presupposto imprescindibile della domanda di riduzione in pristino del muro mediante demolizione di quanto illegittimamente edificato su di esso, proposta contro il confinante. Pertanto ove questi, contumace in primo grado, si limiti in appello a confutare tale presupposto senza richiedere la declaratoria di comunione del muro, egli introduce nel processo un'eccezione (riconvenzionale) consentitagli dal comma 2 dell'art. 345 c.p.c. e non una nuova domanda preclusagli dal comma 1 di tale articolo" Cass. 24.12.94, n. 11162, GCM, 1994, fasc. 12 - cfr., amplius, il volume "I rapporti di vicinato e le distanze legali: tutela e risarcimento" - Riccardo Mazzon - CEDAM 2013, in Collana SapereDiritto -.



Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di agosto 2020 Persona & Danno ha registrato oltre 241.000 visite.

Articoli correlati