Legislazione e Giurisprudenza, Generalità, varie -  Andrea Castiglioni - 2015-08-07

Natura giuridica del fermo amministrativo - Cass. SSUU 15354/2015 – Andrea Castiglioni

La Suprema Corte si pronuncia in occasione di un regolamento di giurisdizione, chiamata a definire la natura giuridica del fermo amministrativo al fine di individuare il Giudice competente per il procedimento di impugnazione od opposizione.

Si sono succeduti diversi orientamenti giurisprudenziali (se ne registrano almeno quattro), tutti con complessi e articolati risvolti processualistici. Ma andando al di là di questi aspetti, giova evidenziare che tutti detti orientamenti, compreso l"approdo conclusivo delle SSUU, hanno in comune un aspetto fondamentale: il fermo amministrativo resta uno strumento provvisorio, finalizzato alla realizzazione, o alla garanzia, di una pretesa creditoria.

Secondo tali orientamenti, il fermo aveva natura esecutiva; ovvero costituiva una misura cautelare atipica a contenuto inibitorio; ovvero strumento di conservazione della garanzia; ovvero atto prodromico di tipo pre-esecutivo.

Secondo le SSUU qui in commento, il fermo ha una natura «puramente coercitiva», «atto non già di espropriazione forzata, ma di una procedura a questa alternativa».

In ogni caso, esso è preordinato all"esecuzione forzata (sul punto la Corte richiama le ordinanze delle SSUU n. 2053 e 14701/2006). Ne consegue che deve avere durata temporale limitata, e non deve essere uno strumento di disturbo fine a se stesso, teso a far adempiere spontaneamente l"obbligato per via dei soli effetti limitativi che comporta (si ricorda che se iscritto su un veicolo ne è vietata la circolazione su strada, ai sensi dell"art. 5, comma 4, D.M. delle Finanze 503/1998, e in caso di circolazione è prevista una sanzione amministrativa ai sensi dell"art. 91 bis, D.P.R. 602/1973).

Con esclusivo riferimento ai crediti di natura tributaria, da cui consegue l"iscrizione del fermo tributario (cd. "ganascia fiscale"), quindi con esclusione dei fermi di altra fonte (come ad es. l"iscrizione da violazione del Codice della Strada), l"aspetto della temporaneità va sottolineato con forza poiché non di rado accade che gli enti riscossori dei crediti dello Stato iscrivano provvedimenti "a pioggia" sui veicoli del debitore, e poi non si attivino per la conseguente azione esecutiva perché risulterebbe sicuramente infruttuosa (si pensi al fermo su una utilitaria immatricolata nel 2001), ma allo stesso tempo non dispongono la cancellazione del fermo, lasciandolo iscritto ad oltranza.



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