Legislazione e Giurisprudenza, Reato -  Mazzon Riccardo - 2013-12-11

NATURA PERMANENTE DEL REATO URBANISTICO-EDILIZIO - Riccardo MAZZON

Interessante dar conto della natura permanente del reato urbanistico-edilizio,

"il reato di lottizzazione abusiva ha natura permanente, e la permanenza dura sino a quando sussiste una attività edificatoria, atteso che successivamente al frazionamento iniziale anche la condotta successiva, ovvero l'esecuzione di opere di urbanizzazione o la realizzazione di singole costruzioni, protrae l'evento criminoso, attraverso la lesione del monopolio pubblico della programmazione urbanistica" Cass. Pen. 26.4.07, n. 19732, CED, 2008, 236750 – recentemente conforme: il reato di costruzione in difetto di permesso di costruire ha natura permanente e la permanenza si può ritenere cessata solo con ultimazione dell'opera comprensiva di rifinire: in questo caso, tuttavia, l'ultimazione dell'opera non coincide con quella contenuta nell'art. 31 l. n. 47 del 1985, che anticipa tale momento a quello del completamento della struttura, applicabile alla sola ipotesi di condono edilizio: Cassazione penale, sez. III, 08/06/2010, n. 25618 - Riv. giur. edilizia 2010, 5, 1728; - cfr., amplius, "I rapporti di vicinato e le distanze legali: tutela e risarcimento" - Riccardo Mazzon - CEDAM 2013, in Collana SapereDiritto -;

con particolare attenzione posta nell"individuazione del momento di cessazione della permanenza,

"il reato di costruzione abusiva in assenza di permesso di costruire ha natura permanente per tutto il tempo in cui continua l'attività edilizia e il momento di cessazione della permanenza va individuato o nella sospensione dei lavori, sia essa volontaria o forzosa, o nell'ultimazione dei lavori per il completamento dell'opera o, infine, nella sentenza di condanna di primo grado ove i lavori siano proseguiti dopo l'accertamento e sino alla data del giudizio" Cass. Pen. 3.7.07, n. 33825, GDir, 2007, 42 92 -recentemente conforme: il reato edilizio, quale reato tipicamente permanente, cessa soltanto con l'ultimazione effettiva dei lavori, che deve farsi coincidere con l'ultimazione di tutte le opere del fabbricato, rifiniture, infissi e impianti compresi, onde, in presenza di lavori non ancora ultimati, essendo prevedibile la prosecuzione delle opere abusive, legittimamente può procedersi al sequestro preventivo ex art. 321, comma 1, c.p.p.: Cassazione penale, sez. III, 17/02/2010, n. 16393 C. Guida al diritto 2010, 23, 80 (s.m.);

specie con finalità prescrittive:

"il reato di costruzione abusiva in assenza di permesso di costruire ha natura permanente e la permanenza cessa con l'ultimazione dell'opera, con la cessazione volontaria o forzosa della relativa costruzione o con la sentenza di condanna di primo grado. (Nella specie, la Corte ha condiviso le conclusioni del giudice di merito laddove questi aveva ritenuto che la consumazione era durata quantomeno fino al momento del sequestro, non potendo collocarsi in epoca precedente come preteso dalla difesa, desumendo tale assunto dallo stato di rustico in cui l'opera si trovava al momento del sequestro e dalla valutazione di persona esperta secondo cui essa appariva di probabile recente realizzazione)" Cass. Pen. 26.4.07, n. 23124, GDir, 2007, 32 80.



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