Legislazione e Giurisprudenza, Conciliazione -  Cuzzola Paolo Fortunato - 2015-11-30

NEGOZIAZIONE: ACCORDO NON CORRISPONDENTE ALL'INTERESSE DEL MINORE - Provv. trib. di Pistoia del 06.02.2015 - di Paolo F. Cuzzola

Con provvedimento del 06 Febbraio 2015 il Procuratore della Repubblica del Tribunale di Pistoia statuisce un principio importante in materia di accordi di separazione effettuati con la procedura della negoziazione assistita.

La procedura nella negoziazione assistita, introdotta nel nostro ordinamento con la legge n. 132 del 12.09.2014, prevede la possibilità di stipulare una convenzione di negoziazione assistita per separazione o scioglimento del matrimonio e di modifica delle condizioni.

L'art. 6, della predetta legge, al comma 2 recita testualmente: " 2. In mancanza di figli minori, di figli maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave a sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero economicamente non autosufficienti, l'accordo raggiunto a seguito di convenzione di negoziazione assistita è trasmesso al procuratore della Repubblica presso il tribunale competente il quale, quando non ravvisa irregolarità, comunica agli avvocati il nullaosta per gli adempimenti ai sensi del comma 3. In presenza di figli minori, di figli maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave ovvero economicamente non autosufficienti, l'accordo raggiunto a seguito di convenzione di negoziazione assistita deve essere trasmesso entro il termine di dieci giorni al procuratore della Repubblica

presso il tribunale competente, il quale, quando ritiene che l'accordo risponde all'interesse dei figli, lo autorizza. Quando ritiene che l'accordo non risponde all'interesse dei figli, il procuratore della repubblica lo trasmette, entro cinque giorni, al presidente del tribunale, che fissa, entro i successivi trenta giorni, la comparizione delle parti e provvede senza ritardo. All'accordo autorizzato si applica il comma 3."

Nel provvedimento in commento il Procuratore della Repubblica ha ritenuto le statuizioni, in merito alle circostanze e della modalità di visita del figlio minore: "illogiche e palesemente in contrasto tra loro" e del mantenimento dello stesso: "non ......... supportate da idonea documentazione al fine di valutarne la congruità rispetto ai redditi dichiarati dalle parti contraenti dell'accordo" ha rilevato che l'accordo così come negoziato non risponde all'interesse del figlio minore.

Pertanto ha trasmesso gli atti al Presidente del Tribunale di Pistoia per gli adempimenti di legge.



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