Legislazione e Giurisprudenza, Conciliazione -  Cuzzola Paolo Fortunato - 2016-01-14

NEGOZIAZIONE ASSISTITA: COME USUFRUIRE DEL CREDITO DI IMPOSTA - D.M. 23/12/2015 di Paolo F. CUZZOLA

Negoziazione Assista

Credito di Imposta

DECRETO del Ministro della giustizia del 23 dicembre 201Sulla Gazzetta Ufficiale n. 5 del 8 gennaio 2016 è stato pubblicato il DECRETO del Ministro della giustizia del 23 dicembre 2015 recante: «Incentivi fiscali nella forma del «credito d'imposta» nei procedimenti di negoziazione assistita».

Il provvedimento formato da numero otto articoli trova la sua genesi nell'articolo 21-bis del decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83, che ha previsto incentivi fiscali nella forma di credito d'imposta nei procedimenti di negoziazione assistita, nonché di conclusione dell'arbitrato con lodo, ai sensi del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132, convertito con modificazioni dalla legge 10 novembre 2014, n. 162.

Il decreto stabilisce le modalità e la documentazione necessaria con cui corredare l'istanza di credito di imposta da parte del richiedente, nonché i controlli da attuare sulla veridicità e autenticità della stessa.

L'art. 1 al comma 2, del provvedimento in esame, definisce in maniera chiara il soggetto "richiedente" identificandolo come: " ........ la parte che ha corrisposto, nell'anno 2015, il compenso all'avvocato che lo ha assistito nel corso di uno o più procedimenti di negoziazione assistita conclusi con successo, ovvero agli arbitri nel procedimento di cui al capo I, del decreto- legge 12 settembre 2014, n. 132, convertito, con modificazioni, dalla legge 10 novembre 2014, n. 162, sempre che si sia concluso con lodo."

Il successivo articolo, art. 2, specifica la modulistica da compilare, rinviando ad un apposito modello precompilato (FORM) scaricabile, dal 10 gennaio 2016, in un'area dedicata, denominata "Incentivi fiscali alle misure di degiurisdizionalizzazione di cui al decreto-legge n. 132 del 2014" del sito internet del Ministero della giustizia

("www.giustizia.it"). Al comma successivo vengo indicati, in maniera circostanziata i documenti che occorre allegare alla richiesta:

a) copia dell'accordo di negoziazione assistita e prova della trasmissione dello stesso al Consiglio dell'Ordine degli avvocati a norma dell'articolo 11 del decreto legge 12 settembre 2014, n. 132, convertito, con modificazioni, dalla legge 10 novembre 2014, n. 162, ovvero copia del lodo arbitrale che ha concluso il procedimento di cui al capo I del predetto decreto-legge, nonché copia per immagine dell'originale o della copia autentica del provvedimento giudiziale di trasmissione del fascicolo adottato a norma dell'articolo 1, comma 2, del medesimo decreto-legge;

b) copia della fattura, inerente la prestazione di cui sopra, rilasciata dall'avvocato o dall'arbitro;

c) copia della quietanza, del bonifico, dell'assegno o di altro documento attestante l'effettiva corresponsione del compenso nell'anno 2015;

d) copia del documento di identità del richiedente.

Al successivo comma 3 viene effettuata una importante precisazione finalizzata a non ingenerare confusione interpretativa ovvero: "In caso di definizione con successo di più negoziazioni assistite, ovvero di più arbitrati conclusi con lodo, per i quali è stato corrisposto un compenso all'avvocato o agli arbitri, è necessario compilare un numero di richieste corrispondente al numero di procedure."

Pertanto è necessario, da parte di chi vuole usufruire del credito di imposta in maniera corretta, compilare tante richieste quante sono state le procedure, concluse con successo, nell'anno di riferimento.

A parere dello scrivente tale comma si dovrebbe estendere anche alla normativa sulla mediazione civile e commerciale, in particolare sul riconoscimento del credito di imposta per le procedure conclusesi positivamente.

La documentazione così compilata e indicizzata deve essere: "trasmessa esclusivamente avvalendosi delle funzionalità del sito internet di cui all'articolo 2, comma 1. La trasmissione deve essere effettuata non prima dell'11 gennaio 2016 e, a pena di decadenza, entro l'11 febbraio 2016" (Art. 3)

Il successivo articolo, al comma 1, stabilisce che: ". Il credito di imposta, riconosciuto in caso di successo della negoziazione, ovvero di conclusione dell'arbitrato con lodo, è commisurato, secondo criteri di proporzionalità, al compenso corrisposto all'avvocato o all'arbitro fino alla concorrenza di 250 euro ed è determinato, secondo i medesimi criteri, in misura corrispondente alle risorse stanziate, nel limite di spesa di 5 milioni di euro per l'anno 2016."

Una volta inviata l'istanza corredata dai documenti seguendo la procedura della trasmissione telematica prevista: "Il Ministero della giustizia – Dipartimento per gli affari di giustizia, entro il 30 aprile 2016, comunica al richiedente l'importo del credito di imposta effettivamente spettante in relazione a ciascuno dei procedimenti di cui ai capi I e II del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132. La comunicazione ha luogo con le modalità pubblicate nell'area dedicata di cui all'articolo 2, comma"( Art. 5)

Infine il decreto all'art. 6 prevede le procedure di utilizzo del credito di imposta sancendo che: "deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi per l'anno 2015 ed è utilizzabile in compensazione, ai sensi dell'art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, a decorrere dalla data di ricevimento della comunicazione ai beneficiari dell'importo spettante, effettuata dal Ministero della giustizia ai sensi dell'art. 5, comma 1, del presente decreto. A tal fine, il modello F24 deve essere presentato esclusivamente tramite i servizi telematici offerti dall'Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell'operazione di versamento. In alternativa, le persone fisiche non titolari di redditi di impresa o di lavoro autonomo possono utilizzare il credito spettante in diminuzione delle imposte dovute in base alla dichiarazione dei redditi.

2. L'ammontare del credito d'imposta utilizzato in compensazione tramite modello F24 non deve eccedere l'importo comunicato dal Ministero della giustizia, pena lo scarto dell'operazione di versamento. Ai fini del controllo di cui al periodo precedente, preventivamente alla comunicazione ai soggetti beneficiari di cui al comma 1, il Ministero della giustizia trasmette all'Agenzia delle entrate, con modalità telematiche definite d'intesa, l'elenco dei soggetti beneficiari e l'importo del credito spettante a ciascuno di essi, nonchè le eventuali variazioni e revoche.

3. Il credito l'imposta non dà luogo a rimborso e non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi, né del valore della produzione netta ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni."

Per le ulteriori successive disposizioni (articoli 7 e 8) si fa rinvio al testo del decreto.5 recante: «Incentivi fiscali nella forma del «credito d'imposta» nei procedimenti di negoziazione assistita».



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