Articoli, saggi, Danni patrimoniali -  Redazione P&D - 2014-11-18

NESSUNO VERRA' A SALVARCI - Elisabetta SCOCCIA

- tremilacinquecento lavoratori sacrificati al profitto e alla disonestà

- danni patrimoniali

- rompere il silenzio

Tremilacinquecento lavoratori sacrificati al profitto ed alla disonestà.

I fatti:

negli anni che vanno dal 1997 al 2011 la Maugeri avrebbe creato fondi neri per 73 milioni di euro per ottenere privilegi ma anche per finanziare spese folli e bella vita: coinvolti l"ex presidente Umberto Maugeri ed il vice-presidente Costantino Passerino, nonché i faccendieri Daccò e Simone, uomini di Roberto Formigoni.

Dalla scoperta della truffa nel 2011 all" inizio di luglio 2014 ai dipendenti di Fondazione è stato chiesto di lavorare fiduciosi nonostante i tagli a forniture e personale decisi nel programma di risanamento, per "traghettare" la struttura verso un nuovo, trasparente corso. E ognuno dei dipendenti della Fondazione (che conta 21 centri distribuiti su tutto il territorio nazionale) si è fidato, ed ha continuato a prestare la propria opera con scienza, coscienza e professionalità.

In realtà, nonostante le rassicurazioni e le affermazioni della direzione amministrativa, nel corso dell" ultimo anno si è venuto a delineare uno scenario ben diverso, attuato con una strategia segreta che è passata attraverso un silenzioso cambio dello statuto della Fondazione e del Regolamento, l" allontanamento di un Direttore Generale che aveva iniziato davvero un" opera di risanamento e di riduzione del debito, l" assunzione di un nuovo Direttore noto nell"ambiente finanziario-industriale come "il liquidatore", l" accumulo di ulteriori debiti nei confronti di banche e fornitori.

Infine, la decisione proditoria ed unilaterale di cambiare tipologia di contratto ai dipendenti, passando così da quello vigente nella Sanità pubblica a quello della Sanità privata, con tagli consistenti negli stipendi e nelle indennità, e conseguente ed inevitabile contrazione dello standard delle prestazioni erogate al pubblico.

A nulla sono servite le proteste dei lavoratori che, nonostante tutto, hanno continuato a mantenere il consueto alto standard di prestazioni. Assordante il silenzio delle forze politiche chiamate in causa ed anche dei media, così pronti solitamente a "battere sul tamburo" della crisi che morde la sanità.

Ora, alla resa dei conti, incapaci di coagularsi in una protesta generale, ancora in parte increduli dell" accaduto, 3500 operatori della sanità migliore del nostro paese, quell" "eccellenza" medica tanto sbandierata (e depredata) dal Celeste, verranno, insieme ai cittadini-utenti, sacrificati sull"altare del profitto di pochi che aggiungono denaro a potere, come bestiame verranno venduti e marchiati, inutile l" unica voce levatasi a loro difesa, inascoltata come se avesse gridato nel deserto.

Nessuno ha voluto salvarci.



Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di agosto 2020 Persona & Danno ha registrato oltre 241.000 visite.

Articoli correlati