Legislazione e Giurisprudenza, Filiazione, potestà, tutela -  Bacchin Giorgia - 2016-02-29

Niente assegno di mantenimento se il padre scopre che la figlia non è sua – Cass. 23973/2015 – Giorgia Bacchin

Ferma restando la necessità di instaurare il procedimento di modifica o revisione qualora il diritto al mantenimento trovi fondamento in una pronuncia di separazione o di divorzio passata in giudicato, l'assenza del rapporto di filiazione priva di ogni reale giustificazione il successivo protrarsi di qualsivoglia tipo di contribuzione da parte del padre.

Il caso in esame prende le mosse da una sentenza della Corte di Appello che rigettava il gravame proposto dalla figlia nei confronti della sentenza di primo grado che, nell"accogliere la domanda di disconoscimento della paternità intrapresa dal padre legittimo, aveva respinto la domanda riconvenzionale proposta dalla prima che mirava ad ottenere la corresponsione delle somme previste per il suo mantenimento in occasione della separazione consensuale intercorsa tra i genitori.

La ragazza, pertanto, adiva la Suprema Corte che, nel pronunciarsi, conferma la tesi dei giudici di merito: il padre non è tenuto a mantenere la figlia una volta che abbia scoperto che non era sua ed il fatto sia stato accertato in quanto l"inesistenza del legame biologico fa cadere ogni dovere di mantenimento nei suoi confronti. Richiamandosi alla precedente giurisprudenza (cfr. Cass. n. 6011/2003), gli Ermellini affermano che "il passaggio in giudicato della sentenza di disconoscimento di paternità viene ad assumere il significato di atto idoneo a superare l'autorità del giudicato (in sede di separazione) avente ad oggetto il diritto al mantenimento".

In altre parole, ferma restando la necessità di instaurare il procedimento di modifica o revisione qualora, come nel caso di specie, il diritto al mantenimento trovi fondamento in una pronuncia di separazione o di divorzio passata in giudicato, l'assenza del rapporto di filiazione priva di ogni reale giustificazione il successivo protrarsi di qualsivoglia tipo di contribuzione da parte del padre.

Una volta che tale assenza acquisisce l'autorità di giudicato, infatti, supera gli effetti del precedente titolo giudiziale ed incide sul piano cronologico dispiegando i propri effetti anche prima della data di introduzione del giudizio di revisione o di modifica delle condizioni di separazione o divorzio.



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