Legislazione e Giurisprudenza, Obbligazioni, contratti -  Bucci Elisa - 2013-09-10

NIENTE FORMA SCRITTA PER IL MANDATO AD ACQUISTARE – Cass. 20051/2013 – Elisa BUCCI

Un uomo proponeva domanda di esecuzione in forma specifica ex art. 2932 c.c. dell"obbligo di trasferire la proprietà di un immobile acquistato all"asta di un fallimento da un"altra persona che aveva agito per suo conto.

Non era stato stipulato un mandato in forma scritta e l"attore aveva agito sulla base di una dichiarazione unilaterale di assunzione dell"obbligo di trasferimento dell"immobile. Per tale ragione aveva rifiutato il ritrasferimento.

Il tribunale di primo grado rigettava la domanda così come la Corte di appello.

Con la sentenza in commento, la Corte di Cassazione chiarisce che la partecipazione del ricorrente all"asta ha trovato titolo in un rapporto di mandato senza rappresentanza.

Le ragioni del giudice d"appello di rigetto del gravame trovano fondamento nella mancanza di prova del contratto di mandato in forma scritta avente per oggetto l"acquisto all"asta dell"immobile, sussistendo soltanto una dichiarazione del mandatario.

A questo punto, la Corte compie un riepilogo dei vari indirizzi succedutisi nel tempo.

1) Secondo un primo orientamento, la volontà che dà vita al mandato è la stessa che dà vita al negozio che il mandatario è tenuto a compiere per conto del mandante con la conseguenza che se per quest"ultimo è necessaria la forma scritta, anche l"atto con il quale il mandante dichiara la sua volontà deve rivestire la medesima forma.

2) Più di recente, si è invece escluso che il mandato con rappresentanza a vendere beni immobili debba rivestire la forma scritta in quanto gli effetti del contratto di compravendita si producono in capo al rappresentato in forza del solo rapporto di rappresentanza, e non del mandato. Ciò grazie al collegamento funzionale tra contratto base sottoposto all"onere di forma e atto di conferimento della procura.

La corte di Cassazione, quindi, prosegue spiegando che la necessità della forma scritta per gli atti che costituiscono titolo per la realizzazione dell"effetto reale in capo alla parte del negozio trova fondamento nell"esigenza di responsabilizzazione del consenso e di certezza dell"atto in funzione della sicurezza della circolazione dei diritti.

Dunque, l"onere di forma diventa "non necessario" per il mandato che costituisce soltanto uno strumento per la realizzazione dell"effetto reale con correlativa obbligazione di eseguire il mandato.

In sintesi, la forma scritta deve ritenersi requisito essenziale a pena di nullità ex art. 1350 c.c. soltanto per quegli atti di acquisto del diritto reale e per l"atto si ritrasferimento che ha il fine precipuo di realizzare l"effetto reale immobiliare in capo al mandante.

Nel caso di specie è stata quindi considerata idonea e sufficiente a fondare l"acquisto immobiliare la dichiarazione unilaterale.



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