Legislazione e Giurisprudenza, Generalità, varie -  Mazzotta Valeria - 2014-03-12

NIENTE RIMPATRIO SE IL MINORE SI OPPONE - CASS. 5237/2014 - Valeria MAZZOTTA

In una complessa vicenda giudiziaria in materia di sottrazione internazionale di un minore, la Corte di Cassazione con la sentenza 5237 depositata il 5 marzo 2014 si è pronunciata sulla rilevanza dell"opinione espressa dal minore che si oppone al rimpatrio.

Premesso che l"ascolto assurge per il minore a vero e proprio diritto soggettivo assoluto, riconosciuto sia a livello sovranazionale dalla Convenzione di New York sui diritti del fanciullo e dalla Convenzione di Strasburgo del 25 gennaio 1996, ratificata con la L. 20 marzo 2003, n. 77, che a livello interno, come confermato anche dai recenti interventi normativi in materia di  riforma della filiazione, occorre tenere conto dell"opinione espressa dal minore con adeguata capacità di discernimento nelle questioni che lo riguardano. Solo in questo modo infatti si garantisce la partecipazione del minore stesso al giudizio, in quanto "parte in senso sostanziale".

Pertanto, allorchè il minore che possa essere considerato "maturo"manifesti contrarietà in ordine al proprio rientro presso uno dei genitori, di tale opinione il Giudice deve tenere conto, respingendo la domanda di rimpatrio.



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