Legislazione e Giurisprudenza, Separazione, divorzio -  Mazzotta Valeria - 2013-11-29

NO ALL'ASSEGNO DIVORZILE SE CON LA SEPARAZIONE L'EX HA GIA' RICEVUTO - Cass. 26491/2013 - V. MAZZOTTA

Niente assegno di divorzio per l"ex coniuge che, in sede di separazione, aveva ricevuto beni immobili e una cospicua somma di denaro, dando atto della propria autosufficienza economica. Anche se l"altro, nel frattempo ha ulteriormente migliorato le proprie condizioni economiche.

Il principio è affermato dalla Corte di Cassazione  con la sentenza n. 26491 del 27 novembre 2013: accolto quindi il ricorso di un imprenditore che con l"accordo di separazione aveva liquidato alla moglie 730.000 euro. Nonostante ciò, la donna aveva ottenuto il riconoscimento di un assegno divorzile di 1000 euro mensili, confermato anche in sede di gravame.

Gli Ermellini, ribadendo il consolidato orientamento in materia, rammentano che l"assegno di divorzio ha natura esclusivamente assistenziale: esso trova fondamento nella mancanza di mezzi adeguati a mantenere al coniuge debole un tenore di vita analogo a quello matrimoniale. Laddove per mezzi deve intendersi redditi, cespiti patrimoniali ed altre utilità di cui possa disporre. Solo ove sussista tale presupposto, la liquidazione in concreto dell"assegno va effettuata in base a una valutazione ponderata e bilaterale dei criteri enunciati dalla legge.

Ha errato quindi la Corte d"Appello ove, nel decidere in merito al diritto all"assegno, ha tenuto conto "delle ulteriori, e pur complementari ed accessorie, funzioni dell"assegno divorzile", confondendo il criterio di attribuzione con quello di quantificazione.



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