Legislazione e Giurisprudenza, Impresa, società, fallimento -  Mazzon Riccardo - 2013-09-09

NOMINA DELL'ORGANO DI CONTROLLO DI SRL: NON SEMPRE E' FACOLTATIVA - RM

La nomina dell'organo di controllo o del revisore, peraltro, non è obbligatoria se il capitale sociale non è inferiore a quello minimo stabilito per le società per azioni (in argomento, è altresì previsto che l'assemblea che approva il bilancio in cui vengono superati i limiti indicati debba provvedere, entro trenta giorni, alla nomina dell'organo di controllo o del revisore: se l'assemblea non provvede, alla nomina provvede il tribunale, su richiesta di qualsiasi soggetto interessato - cfr., da ultimo, "LE SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA - ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI", CEDAM 2013, Riccardo MAZZON).

"L'intervento del decreto semplificazioni si caratterizza, sotto il profilo sistematico, per una accentuazione dell'autonomia statutaria e ciò sia per l'ipotesi del controllo "facoltativo", disciplinato dal novellato articolo 2477, comma 1, del Cc, sia per l'ipotesi del controllo "obbligatorio", previsto dai successivi commi, i cui presupposti, che rendono necessaria la nomina di un organo di controllo anche nelle Srl, sono rimasti peraltro invariati. Risolvendo un dubbio interpretativo che era sorto nella vigenza della formulazione della norma introdotta dalla legge 183/2011 che operava riferimento esclusivo al "sindaco" (Studio di impresa n. 250-2011/I "Il sindaco unico nella Srl e nella Spa" approvato dalla Commissione Studi di impresa il 17 novembre 2011 e dal Consiglio nazionale del notariato il 16 dicembre 2011, in www.notariato.it) , la novella d'urgenza ha rimesso alla scelta statutaria la facoltà di nominare, in entrambi i casi, anche per le ipotesi "obbligatorie", un organo di controllo interno, nella figura del sindaco unico ovvero del Collegio sindacale, o in alternativa di un revisore (articolo 2477, commi 2 e 3, del codice civile). Lo stesso riferimento poi all'"organo di controllo o revisore". Può pertanto esservi scelta, da parte dell'autonomia privata, tra il sindaco unico, il collegio sindacale e il revisore, rectius il revisore legale dei conti o la società di revisione legale secondo la terminologia di cui al Dlgs 27 gennaio 2010 n. 39." (Cervio, GDir, 22, XLII)

La nomina dell'organo di controllo o del revisore sarà, altresì, obbligatoria se la società:

a) è tenuta alla redazione del bilancio consolidato;

b) controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti;

c) per due esercizi consecutivi ha superato due dei limiti indicati dal primo comma dell'articolo 2435-bis del codice civile (obbligo di nomina, quest'ultimo, che cessa se, per due esercizi consecutivi, i predetti limiti non vengono superati; in argomento, è altresì previsto che l'assemblea che approva il bilancio, in cui vengono superati i limiti indicati, debba provvedere, entro trenta giorni, alla nomina dell'organo di controllo o del revisore: qualora l'assemblea non provveda, alla nomina provvederà il tribunale, su richiesta di qualsiasi soggetto interessato).

Nel caso di nomina di un organo di controllo, anche monocratico, si applicheranno le disposizioni sul collegio sindacale previste per le società per azioni.

"Il Dl semplificazioni ha, infine, modificato, ancora con il citato articolo 35, il comma 5 dell'articolo 2477 del Cc, il quale prescrive ora che "Nel caso di moina di un organo di controllo, anche monocratico, si applicano le disposizioni sul collegio sindacale previste per le società per azioni". La norma di "chiusura" se rende inequivocabile l'equiparazione, quanto a controllo, tra sindaco unico e collegio sindacale, comporta tuttavia una delicata opera ermeneutica di selezione delle diverse norme dettate per l'organo collegiale che appaiano compatibili con la peculiarità che ne caratterizza uno monocratico. Evidentemente, ad esempio, non potrà trovare applicazione il meccanismo di sostituzione automatica previsto dall'articolo 2401 del Cc per l'ipotesi di decadenza o rinunzia, in assenza di un sindaco supplente, ferma restando la necessità che l'organo amministrativo proceda alla convocazione con urgenza dell'assemblea perchè provveda alla nomina (salvo ritenere applicabile il regime della prorogatio, in senso negativo si è, tuttavia, ancora recentemente espresso il giudice del Registro delle imprese di Milano, 2 agosto 2010, in "Le società 2010", 310)" (Cervio, GDir, 22, XLV).



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