Legislazione e Giurisprudenza, Beni, diritti reali -  Mazzon Riccardo - 2014-06-23

NORMATIVA A TUTELA DI DISTANZE E CONFINI E OPERA CHE INSISTE SU PROPRIETA' DI ENTE PUBBLICO - RM

Qualora sia accertato che la violazione della normativa pubblica posta a tutela delle distanze e dei confini abbia comportato anche realizzazione di interventi in assenza di permesso di costruire, ovvero in totale o parziale difformità dal medesimo,

"in caso di realizzazione, su suolo appartenente allo Stato o ad altro ente pubblico, di opere edilizie non idonee a determinare una volumetria aggiuntiva (cosiddetti interventi minori), non è applicabile il regime sanzionatorio di cui all'art. 35 d.P.R. 6 giugno 2001 n. 380, che si riferisce alle sole ipotesi di opere eseguite "in assenza di permesso di costruire, ovvero in totale o parziale difformità dal medesimo" (comma 1) e di "interventi edilizi di cui all'art. 22 comma 3, eseguiti in assenza di denuncia di inizio attività, ovvero in totale o parziale difformità dalla stessa" (comma 3 bis); ne segue che per gli interventi ex art. 22 commi 1 e 2 d.P.R. n. 380 del 2001 cit. realizzati "in assenza della o in difformità dalla denuncia di inizio attività", si applica la sanzione di tipo pecuniario di cui al successivo art. 37 (nella specie, è stata annullata la diffida alla rimozione di serrande metalliche, destinate ad essere chiuse nelle ore notturne a tutela delle strutture interne di un chiosco, insistente su suolo pubblico, adibito a rivendita di generi floreali)" T.A.R. Lazio Roma, sez. I, 5.10.05, n. 7851, FA TAR, 2005, 10, 3171 - cfr., amplius, il volume "I rapporti di vicinato e le distanze legali: tutela e risarcimento" - Riccardo Mazzon - CEDAM 2013, in Collana SapereDiritto -

su suoli del demanio o del patrimonio dello Stato o di enti pubblici, il dirigente o il responsabile dell'ufficio, previa diffida non rinnovabile, ordina al responsabile dell'abuso la demolizione ed il ripristino dello stato dei luoghi, dandone comunicazione all'ente proprietario del suolo:

"l'art. 35, d.P.R. 6 giugno 2001 n. 380, che disciplina gli "interventi abusivi realizzati su suoli di proprietà dello Stato o di enti pubblici", dispone che qualora sia accertata la realizzazione di interventi in assenza di permesso di costruire o di denuncia di inizio attività, ovvero in totale o parziale difformità dai medesimo, su suoli del demanio o del patrimonio dello Stato o di enti pubblici, debba essere ordinata al responsabile dell'abuso la demolizione ed il ripristino dello stato dei luoghi. Tale disciplina, differente rispetto a quella ordinaria dettata dall'art. 31 del t.u. dell'edilizia e che non prevede l'irrogazione di sanzioni pecuniarie, trova la sua giustificazione nella peculiare gravità della condotta sanzionata, che riguarda la costruzione di opere abusive su suoli pubblici" T.A.R. Abruzzo Pescara, sez. I, 14/01/2010, n. 23 P. c. Com. Pescara Foro amm. TAR 2010, 1, 208

La demolizione è eseguita a cura del comune ed a spese del responsabile dell'abuso.

Resta fermo il potere di autotutela dello Stato e degli enti pubblici territoriali, nonché quello di altri enti pubblici, previsto dalla normativa vigente.

Tali disposizioni si applicano anche agli interventi edilizi di cui all'articolo 22, comma 3 (c.d. D.I.A.) eseguiti in assenza di denuncia di inizio attività, ovvero in totale o parziale difformità dalla stessa.



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