Legislazione e Giurisprudenza, Beni, diritti reali -  Mazzon Riccardo - 2014-06-17

NORMATIVA PUBBLICA POSTA A TUTELA DELLE DISTANZE: INTERVENTO IN PARZIALE DIFFORMITA' - RM

Con particolare frequenza, la violazione della normativa pubblica posta a tutela delle distanze e dei confini può configurare intervento eseguito in parziale difformità dal permesso di costruire,

"l'art. 34 comma 2, d.P.R. n. 380 del 2001 si riferisce soltanto agli interventi eseguiti in parziale difformità dal permesso di costruire e non è quindi applicabile agli interventi eseguiti senza il permesso di costruire, sia perché dal combinato disposto dei primi due commi dell'art. 34 si desume comunque che la possibilità di non procedere alla rimozione delle parti abusive, quando ciò sia di pregiudizio alle parti legittime, costituisce solo un'eventualità della fase esecutiva dell'ordine di demolizione, subordinata alla circostanza dell'impossibilità del ripristino dello stato dei luoghi" T.A.R. Campania Salerno, sez. II, 13/04/2011, n. 702 C. e altro c. Com. Cetara e altro Foro amm. TAR 2011, 4, 1370 (s.m.: cfr., amplius, il volume "I rapporti di vicinato e le distanze legali: tutela e risarcimento" - Riccardo Mazzon - CEDAM 2013, in Collana SapereDiritto)

ove gli interventi e le opere realizzati in parziale difformità dal permesso di costruire sono rimossi o demoliti a cura e spese dei responsabili dell'abuso entro il termine congruo fissato dalla relativa ordinanza del dirigente o del responsabile dell'ufficio.

Decorso tale termine sono rimossi o demoliti a cura del comune e a spese dei medesimi responsabili dell'abuso.

Quando la demolizione non può avvenire senza pregiudizio della parte eseguita in conformità,

"in materia edilizia è manifestamente infondata la q.l.c. dell'art. 34 testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia (d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380) che esclude la demolizione dell'opera edificata in parziale difformità dagli strumenti urbanistici solo quando essa non può avvenire senza pregiudizio della parte conforme, e non anche quando comporti un eccessivo costo economico (superiore al valore catastale del fabbricato o al costo della demolizione dell'intero manufatto), atteso che tale scelta rientra nell'ambito dei poteri discrezionali del legislatore e non viene in contrasto con il principio di ragionevolezza di cui all'art. 3 cost., nè con il diritto di difesa di cui all'art. 24 cost., apparendo ispirato alla tutela dell'assetto del territorio quale valore prioritario rispetto a confliggenti interessi privatistici di tipo meramente economico" Cass. pen., sez. III, 15.10.03, n. 44420, CP, 2004, 4202 – si confronti anche l'opinine secondo cui la circostanza che un'ingiunzione di demolizione di opere realizzate in parziale difformità dalla concessione edilizia e a seguito della mancata ottemperanza del privato non possa essere eseguita senza pregiudizio per la parte eseguita in conformità, giustifica l'applicazione di una sanzione pecuniaria, ma non il rilascio della concessione edilizia in sanatoria: Consiglio di Stato, sez. IV, 04/02/2011, n. 805 (Annulla Tar Campania, Napoli, sez. IV, n. 6248 del 2004) R. c. (avv. Tinto) c. Com. Orta di Otello ed altro Foro amm. CDS 2011, 2, 422 (s.m.)

il dirigente o il responsabile dell'ufficio applica una sanzione

"la facoltà d'irrogare una sanzione pecuniaria in luogo di quella della demolizione, già prevista, dall'art. 12 cpv., l. n. 47 del 1985, ed oggi trasfusa nell'art. 34 cpv. d.P.R. 380 del 2001, secondo il quale, "quando la demolizione non può avvenire senza pregiudizio della parte eseguita in conformità, il dirigente o il responsabile dell'ufficio applica una sanzione pari al doppio del costo di produzione, stabilito in base alla l. 27 luglio 1978 n. 392, della parte dell'opera realizzata in difformità dal permesso di costruire, se ad uso residenziale, e pari al doppio del valore venale, determinato a cura della agenzia del territorio, per le opere adibite ad usi diversi da quello residenziale", è prevista unicamente per gli interventi e le opere realizzati in parziale difformità dal permesso di costruire, non nel caso quindi caratterizzato, rispetto alla sopraelevazione abusiva, di qualsivoglia titolo abilitante all'edificazione" T.A.R. Campania Napoli, sez. II, 23.4.07, n. 4229, FA TAR, 2007, 4, 1405 – conforme: T.A.R. Campania Napoli, sez. VIII, 06/04/2011, n. 1945 S.D.S. c. Com. Caserta Foro amm. TAR 2011, 4, 1359

pari al doppio del costo di produzione, stabilito in base alla legge 27 luglio 1978, n. 392, della parte dell'opera realizzata in difformità dal permesso di costruire, se ad uso residenziale, e pari al doppio del valore venale, determinato a cura della agenzia del territorio, per le opere adibite ad usi diversi da quello residenziale:

"in sede di procedimento di sanatoria di abusi edilizi non realizzati ex novo ma in aderenza ad una preesistenza edilizia, assume rilievo la partecipazione dell'interessato nella fase finale del procedimento, in quanto l'amministrazione - una volta acclarata la impossibilità di concedere la sanatoria - deve valutare, ai sensi dell'art. 34, t.u. n. 380 del 2001, l'applicabilità di una sanzione pecuniaria. In tal caso, è pertanto fondata la doglianza afferente alla mancata comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento della domanda ai sensi dell'art. 10 bis, l. n. 241 del 1990" T.A.R. Campania Napoli, sez. VI, 8.6.06, n. 7113, FA TAR, 2006, 6, 2160.

Tali disposizioni si applicano anche agli interventi edilizi di cui all'articolo 22, comma 3 (c.d. D.I.A.), eseguiti in parziale difformità dalla denuncia di inizio attività.

"ai sensi dell"art. 34, comma 2 del d.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 in materia di pagamento delle sanzioni pecuniarie, l"eventuale ricorso per impugnazione di una cartella esattoriale relativa al pagamento delle sanzioni edilizie, va presentato di fronte al g.o. e non di fronte al giudice amministrativo" T.A.R. Piemonte, sez. I, 29.9.06, n. 3323, ReGiu, 2007.



Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di agosto 2020 Persona & Danno ha registrato oltre 241.000 visite.

Articoli correlati