Articoli, saggi, Beni, diritti reali -  Mazzon Riccardo - 2013-08-01

NORME INTEGRATIVE DEL CODICE CIVILE CHE CONSENTONO DI OTTENERE LA RIDUZIONE IN PRISTINO - Riccardo MAZZON

Evidentemente, al fine di poter richiedere la riduzione in pristino, risulta di fondamentale importanza la verifica di quali siano le norme integratrici del codice civile la cui violazione implichi una sì rigorosa facoltà:

"in caso di costruzione realizzata in violazione di norme edilizie, al fine dell'accoglimento della domanda volta ad ottenere la riduzione in pristino dello stato dei luoghi, con conseguente demolizione del manufatto, non è sufficiente accertare l'illegittimità dello stesso, ma è necessario verificare che la disposizione edilizia violata abbia carattere integrativo delle norme poste dal codice civile a tutela dei diritti dei proprietari confinanti, atteso che, soltanto in presenza di tale condizione, l'art. 872, comma 2, c.c. consente, oltre che il risarcimento del danno, la rimozione in forma specifica degli effetti della violazione" Cass. 28.7.05, n. 15886, GCM, 2005, 6; RGE, 2006, 3, 574 - cfr., amplius, "I rapporti di vicinato e le distanze legali: tutela e risarcimento" - Riccardo Mazzon - CEDAM 2013, in Collana SapereDiritto.

In effetti, gli art. 871 e 872 c.c. distinguono, nell'ambito delle leggi speciali e dei regolamenti edilizi, le norme integrative delle disposizioni del codice civile sui rapporti di vicinato dalle norme che, prive di portata integrativa o modificativa - e se pure dirette incidentalmente ad assicurare una migliore coesistenza ed una più razionale utilizzazione delle proprietà private -, tendono principalmente a soddisfare interessi di ordine generale, come quelli inerenti alle esigenze igieniche, al godimento della proprietà e alla tutela dell'estetica edilizia.

A tale distinzione corrisponde, in caso di violazione della norma, una diversa tutela del privato, assicurata, per le norme del secondo tipo, soltanto dall'azione di risarcimento del danno - a parte il potere della p.a. di imporne l'osservanza coattiva - e, per quelle del primo tipo, anche dall'azione reale per l'eliminazione dello stato di fatto creato dalla violazione edilizia:

"il fatto che in materia di distanze il distacco delle costruzioni tra loro e di ciascuna costruzione dal confine si collochi tendenzialmente nel medesimo ambito delle norme integrative del codice civile, non toglie che rientra nel potere dispositivo della parte che si assuma danneggiata dall'altrui attività edilizia dolersi dell'una o dell'altra violazione, e che sia compito del giudice di merito interpretare la domanda fornendo adeguata e logica motivazione delle conclusioni cui perviene" Cassazione civile, sez. II, 12/05/2011, n. 10459 (Cassa App. Venezia 8 ottobre 2004 n. 1649) R. c. B. ed altro Giust. civ. 2011, 6, 1424 (nota CIAFARDINI).



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