Legislazione e Giurisprudenza, Generalità, varie -  Cardani Valentina - 2015-07-18

NOTIFICA A MEZZO PEC: LA CASSAZIONE CADE SULLE REGOLE TECNICHE - Ord. Cass. Civ., Sez. VI, 14368/15 – V. CARDANI

- Notifiche a mezzo PEC

- Regole tecniche – Specifiche Tecniche

- Nullità della notifica

La notifica contestata nella pronuncia in oggetto aveva ad oggetto l'istanza di regolamento di competenza indirizzata dal ricorrente - intimante alla controparte - opponente di un procedimento per decreto ingiuntivo emesso in relazione a lavori di appalto. In sede di merito, veniva proposta opposizione a decreto ingiuntivo, eccependo la competenza del Collegio arbitrale, ai sensi di quanto previsto dal contratto.

Notificata dunque, l'istanza di regolamento di competenza a mezzo PEC, la parte intimata non si costituiva.

La Suprema Corte, nell'esaminare il caso sottopostole, verificava dapprima la regolarità della notifica.

Per la precisione, ai fini di tale verifica, occorre considerare lo "stato dell'arte" al 14 maggio 2014, data in cui la notificazione veniva eseguita e si perfezionava.

Il ragionamento della Corte: la norma di riferimento è l'art. 18 delle regole tecniche (DM 44/11). Tale DM contiene al suo interno il richiamo all'art. 34 delle specifiche tecniche; le specifiche tecniche sono state modificate con provvedimento del 30 aprile 2014 la cui entrata in vigore è da far risalire al 15 maggio 2014. Poichè la notifica in questione è stata eseguita il 14 maggio 2014, quando le succitate specifiche tecniche richiamate non erano ancora entrate in vigore, allora la notifica deve dirsi nulla.

Dice ancora la Suprema Corte che non vi sono i presupposti per disporre la rinnovazione della notifica essendo che trattasi di causa di inammissibilità non dedotta dal PM intervenuto.

Tutto vero, senonchè, con il DM 48/13 (che è intervenuto sulle regole tecniche, modificando l'art. 18 DM 44/11) il Ministero ha inteso disciplinare compiutamente la materia delle notifiche a mezzo PEC, in attuazione di quanto stabilito dal decreto legge 179/12 convertito con la legge 221/12, articoli 16 ter e 16 quater (e non – come sembra sostenere la Corte – con le specifiche tecniche di cui al 30/4/14).

Senonchè, altresì, l'art. 34 delle specifiche tecniche il cui richiamo è contenuto peraltro nel modificato art. 18, lungi dal riguardare specificamente le notifiche a mezzo PEC attiene piuttosto alla formazione dei "documenti informatici o copie informatiche, anche per immagine, di documenti analogici privi di elementi attivi e redatti nei formati consentiti dalle specifiche tecniche stabilite ai sensi dell'articolo 34".

Sembra dunque che il provvedimento in commento sia "caduto" nella intricate rete di regole e specifiche tecniche tratta dal Ministero e che la notifica cassata avrebbe dovuto essere considerata pienamente valida ed efficace.



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