Legislazione e Giurisprudenza, Generalità, varie -  Santuari Alceste - 2014-05-05

NOVITA IN MATERIA DI SOCIETA STRUMENTALI – Alceste SANTUARI

Si segnala che l"art. 23, d.l. 24 aprile 2014 n. 66 è dedicato (ancora una volta) al riordino e alla riduzione delle aziende speciali e delle società controllate dalle amministrazioni locali:

"Art. 23. (Riordino e riduzione della spesa di aziende, istituzioni e società controllate dalle amministrazioni locali)

1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 3, comma 29, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e dall'articolo 1, comma 569, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, il Commissario straordinario di cui all'articolo 49-bis del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, entro il 31 ottobre 2014 predispone un programma di razionalizzazione delle aziende speciali, delle istituzioni e delle società direttamente o indirettamente controllate dalle amministrazioni locali incluse nell'elenco di cui all'articolo 1, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, individuando in particolare specifiche misure:

a) per la liquidazione o trasformazione per fusione o incorporazione degli organismi sopra indicati, in funzione delle dimensioni e degli ambiti ottimali per lo svolgimento delle rispettive attività;
b) per l'efficientamento della loro gestione, anche attraverso la comparazione con altri operatori che operano a livello nazionale e internazionale;
c) per la cessione di rami d'azienda o anche di personale ad altre società anche a capitale privato con il trasferimento di funzioni e attività di servizi."

Sul tema, è noto che il legislatore (e anche la Corte costituzionale di recente) è intervenuto in più occasioni, senza tuttavia riuscire a delineare un set di norme capaci di incidere effettivamente sulla costellazione delle società. Si pensi, per tutti, all'obbligo di dismissione delle società pubbliche in perdita ex articolo 14, comma 32, del Dl 78/2010, che è rimasto privo di attuazione e poi espunto dall'ordinamento, a causa delle difficoltà riscontrate dai Comuni nell"azione di snellimento di un sistema di partecipate costruito, nel corso degli anni, (anche) per attutire l'impatto del debito pubblico sui bilanci degli Enti locali.

In questo quadro, cosa introduce il d.l. n. 66/14? Esso conferma la necessità di ridurre il perimetro delle esternalizzazioni, affidando al commissario straordinario l"arduo compito di ridurre il numero degli organismi strumentali, senza che tale azione comprometta la continuità e la qualità dei servizi da essi erogati.

Ai sensi della previsione contenuta nell"art. 23 citato, il commissario straordinario è tenuto a perseguire i seguenti obiettivi:

dimensionamento degli enti strumentali: deve dare avvio a processi di liquidazione o trasformazione (per fusione o incorporazione) di aziende speciali, istituzioni e società pubbliche, in ragione delle dimensioni e degli ambiti ottimali per lo svolgimento delle rispettive attività: si tratta evidentemente di una disposizione che, in linea con altre (si pensi alla gestione dei rifiuti o del servizio idrico o dei trasporti), prende in considerazione gli ambiti "ottimali" quali perimetro di azione delle società partecipate dagli enti pubblici;

efficientamento della gestione: anche attraverso la comparazione con altri soggetti economici che operano a livello nazionale e internazionale, il commissario straordinario è chiamato a svolgere un"opera di benchmark aziendale: è chiara, in questa previsione, l"impronta del diritto europeo, che sollecita (si vedano le numerose sentenze della Corte europea di giustizia) un approccio più marcatamente indirizzato verso il mercato e quindi l"efficienza del medesimo, anche nel comparto dei servizi pubblici;

cessione e trasferimento: cessione di rami d'azienda o anche di personale ad altre società, anche a capitale privato, con il trasferimento di funzioni e attività di servizi: questione delicata, questa, che per certi versi si pone in antitesi alle dinamiche che fino a qualche anno fa caratterizzavano la gestione dei servizi pubblici a livello locale: erano infatti le aziende speciali ovvero le società partecipate a farsi carico della cessione di rami d"azienda ovvero dell"intera compagine sociale di società (anche cooperative di servizi) con contestuale assorbimento del personale.

Sulla falsa riga di quanto già prevedeva il d.l. n. 95/12, il programma d'intervento dovrà essere predisposto entro il 31 ottobre 2014. Inoltre, é opportuno ricordare, in questa sede, che il programma in parola non cancella l'obbligo per gli Enti locali di dismettere le partecipazioni non essenziali, dacché l'articolo 23 in esame fa salvo quanto previsto dall'articolo 3, comma 29, della legge 244/2007 e dall'articolo 1, comma 569, della legge 147/2013.

Conseguentemente, come già previsto in passato dal legislatore, gli enti locali sono chiamati ad operare una ricognizione formale delle rispettive partecipazioni societarie mediante delibera dell'organo consiliare da assumersi entro il 31 dicembre 2014, per cedere a terzi le partecipazioni relative ad attività di produzione di beni e di servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali.



Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di agosto 2020 Persona & Danno ha registrato oltre 241.000 visite.

Articoli correlati