Legislazione e Giurisprudenza, Procedura penale -  Gasparre Annalisa - 2016-01-19

NULLITA' SE LA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE NON VIENE COMUNICATA ALL'ASSOCIAZIONE - Cass. pen. 28948/13 - Annalisa GASPARRE

- richiesta di archiviazione

- facoltà e poteri della persona offesa: diritto di essere avvisati a pena di nullità

- associazione animalista

Della richiesta di archiviazione va dato avviso anche alla persona offesa che abbia manifestato la volontà di essere informata, sicché l'omesso avviso lede il diritto di proporre opposizione. Ne deriva che il decreto di archiviazione che ne consegue è affetto da nullità ricorribile in cassazione.

Nella vicenda in esame un'associazione aveva presentato intervento ex artt. 91 e 93 c.p.p.,​ chiedendo espressamente di essere avvisati in caso di archiviazione.​ Alcun avviso veniva comunicato.​ E il termine per proporre ricorso in cassazione decorre dal momento in cui il soggetto - titolare del diritto di avviso - acquisisce conoscenza effettiva del provvedimento di archiviazione.

Per approfondimenti, sia consentito segnalare, quanto ai poteri delle persone offese nel procedimento penale, Gasparre,​ Vittimologia e politica criminale: un matrimonio necessario (Key Editore, 2014), Gasparre, La vittima nel processo (Aracne Editrice, 2013), mentre per quanto concerne la tutela penale degli animali, sempre Gasparre, Diritti degli animali. Antologia di casi giudiziari oltre la lente dei mass media (Key Editore, 2015).

Cass. pen. Sez. III, Sent., (ud. 11-06-2013) 08-07-2013, n. 28948

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TERZA PENALE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SQUASSONI Claudia - Presidente -

Dott. AMORESANO Silvio - rel. Consigliere -

Dott. MARINI Luigi - Consigliere -

Dott. ANDREAZZA Gastone - Consigliere -

Dott. ANDRONIO Alessandro - Consigliere -

ha pronunciato la seguente:

sentenza

sul ricorso proposto da:

Ente Nazionale Protezione Animali;

avverso il decreto del 20.12.2011 del GIP del Tribunale di Vicenza;

nei confronti di:

1) C.G. nato il (OMISSIS);

sentita la relazione svolta dai Consigliere Dr. Silvio Amoresano;

lette le conclusioni del P.G., Dr. Fodaroni Giuseppina, che ha chiesto annullarsi senza rinvio il provvedimento impugnato e trasmettersi gli atti al Procuratore Repubblica Vicenza.

Svolgimento del processo

1. Con decreto in data 20.12.2011 il GIP del Tribunale di Vicenza, in accoglimento della richiesta del P.M., disponeva l'archiviazione del procedimento n. 6851/10 R.G.N.R. nei confronti di C.G., indagato per il reato di cui all'art. 727 c.p., comma 2.

2. Ricorre per cassazione l'Ente Nazionale Protezione Animali, in persona del Presidente pro tempore, denunciando la inosservanza di norme processuali stabilite a pena di nullità, inutilizzabilità, inammissibilità, decadenza.

Con atto depositato in data 8 aprile 2011 l'Ente aveva dichiarato di voler intervenire nel procedimento penale n.6851/10 nei confronti di C.G., al fine di esercitare i diritti e le facoltà attribuite ex lege alla persona offesa del reato.

Nell'atto di intervento era stato chiesto espressamente di essere avvisato in caso di archiviazione, per cui l'omesso avviso determina la nullità insanabile ex art. 127 c.p.p. del decreto.

Il decreto era stato infine comunicato, tramite fax, all'associazione Enpa in data 24.1.2012.

Motivi della decisione

1. Il ricorso è fondato.

2. L'omesso avviso della richiesta di archiviazione alla persona offesa, che abbia manifestato la volontà di esserne informata, lede il diritto di quest'ultima di proporre opposizione ai sensi dell'art. 408 c.p.p., comma 3, sicchè il successivo decreto di archiviazione è affetto da nullità ed è ricorribile in cassazione, stante l'identità della "ratio" normativa con l'ipotesi dell'art. 409 c.p.p., avverso l'ordinanza di archiviazione disposta dal giudice per le indagini preliminari all'esito dell'udienza camerale in assenza dell'avviso alle parti ed alle altre persone interessate prescritto dall'art. 127 c.p.p. (cfr. Cass. pen. sez. 3 n. 4512 del 15.12.1995).

L'omesso avviso quindi, violando il principio del contraddicono, determina la nullità del provvedimento impugnato.

3. Con l'atto di intervento ex artt. 91 e 93 c.p.p., depositato presso la Procura della Repubblica di Vicenza, l'ENPA chiedeva "espressamente di essere avvisati in caso di archiviazione".

Agli atti non risultano effettuati avvisi, per cui si è verificata la denunciata nullità.

4. Il ricorso deve, poi, ritenersi tempestivo, non emergendo che l'Ente ricorrente abbia avuto conoscenza del provvedimento prima del fax trasmesso in data 24.1.2012 (cfr. ricorso). L'art. 585 c.p.p., comma 1 prevede, invero, che il termine per proporre impugnazione per i provvedimenti emessi in seguito a procedimento in camera di consiglio è di giorni 15; tale termine decorre dalla lettura del provvedimento in udienza (per tutte le parti che sono state o che debbono considerarsi presenti), oppure dalla scadenza del termine stabilito dalla legge o dal giudice per il deposito, o, infine, dalla data della notifica ovvero dalla data di conoscenza effettiva del provvedimento.

Ha più volte affermato questa Corte che "in tema di ricorso per cassazione della persona offesa avverso il decreto di archiviazione emesso "de plano" senza che sia stato dato il doveroso avviso della richiesta di archiviazione formulato dal P.M. ai fini della decorrenza del termine di 15 giorni per Impugnare vale il momento in cui il soggetto, cui spetta il relativo diritto, acquisisce la conoscenza effettiva del provvedimento di archiviazione "(cfr. Cass. pen. sez. 6 n. 37905 del 10.6.2004); conf. Cass. pen. sez. 2 n. 28613 del 26.6.2007).

5. Infine, quanto alla legittimazione del ricorrente, questa Sezione, con la sentenza n. 34095 del 12.5.2006, ha già avuto modo di affermare che l'ENPA è legittimato a ricevere l'avviso ex art. 408 c.p.p., comma 1, "poichè va considerato persona offesa dei delitti contro il sentimento degli animali e della contravvenzione prevista dall'art. 727 c.p. indipendentemente dalla emanazione del D.M. previsto dalla L. 20 luglio 2004, n. 189, art. 19 quater".

P.Q.M.

Annulla senza rinvio il provvedimento impugnato ed ordina trasmettersi gli atti al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza.

Così deciso in Roma, il 11 giugno 2013.

Depositato in Cancelleria il 8 luglio 2013



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