Legislazione e Giurisprudenza, Generalità, varie -  Santuari Alceste - 2014-11-24

OBBLIGO DI TRACCIABILITA ANCHE PER GLI ENTI NON PROFIT – Alceste SANTUARI

Deboli svantaggiati – Organizzazioni non profit

Agenzia delle Entrate

Anche le associazioni e le pro loco sono tenute a rispettare gli obblighi in materia di tracciabilità finanziaria

Con la risoluzione n. 102/E del 19 novembre 2014, l"Agenzia delle Entrate ha confermato l"applicabilità dell"obbligo di tracciabilità dei pagamenti/versamenti di importo superiore ad euro 516,46 di cui all"art. 25, comma 5, l. 13 maggio 1999, n. 133 anche ai soggetti (non profit) che beneficiano del regime agevolativo di cui alla legge 16 dicembre 1991, n. 398 (regime iva forfetario).

Prima di esaminare il parere dell"Agenzia delle Entrate di seguito si intende richiamare la normativa applicabile al caso di specie.

L"art. 25 sopra citato dispone che i pagamenti effettuati a favore di società, enti ed associazioni sportive dilettantistiche, nonché i versamenti da questi operati, se di importo superiore ad euro 516,46 "sono eseguiti[…] tramite conti correnti bancari o postali a loro intestati ovvero secondo altre modalità idonee a consentire all"amministrazione finanziaria lo svolgimento di efficaci controlli, che possono essere stabilite con decreto del Ministro delle finanze[…]".

In attuazione del disposto contenuto nell"art. 25, l"art. 4 del decreto del Ministro delle finanze 26 novembre 1999, n. 473 ha individuato le modalità di effettuazione dei versamenti effettuati dagli enti sopra richiamati, comprese le erogazioni liberali a favore degli stessi, i contributi a qualsiasi titolo concessi, le quote associative ed i proventi ce non concorrono a formare il reddito imponibile, stabilendo che tali versamenti possono essere eseguiti, oltre che tramite conti correnti bancari o postali, anche mediante carte di credito o bancomat.

Si tratta, quindi, di modalità che devono consentire la tracciabilità delle operazioni effettuate, affinché siano garantiti efficaci controlli da parte del Fisco. Preme evidenziare che l"Agenzia delle Entrate ha ribadito che tali specifiche modalità di pagamento e versamento sono compatibili e possono ritenersi coerenti con le previsioni agevolative di cui alla l. n. 398/1991.

In ossequio alla volontà del legislatore di "estendere la norma che impone la tracciabilità delle movimentazioni di denaro in capo agli enti che abbiano optato per l"applicazione della legge n. 398 del 1991", l"Agenzia delle Entrate con il parere in argomento ha ritenuto che "pertanto", la disposizione di cui all"art. 25, comma 5, della legge n. 133 del 1999 si deve ritenere applicabile agli enti "che siano destinatari delle disposizioni di cui alla legge n. 398 del 1991, a prescindere dalla circostanza che gli stessi risultino o meno espressamente destinatari anche delle "altre disposizioni tributarie riguardanti le associazioni sportive dilettantistiche".

Quindi, poiché la legge n. 398 del 1991 si applica non solo alle associazioni dilettantistiche, ma altresì alle associazioni senza fini di lucro e alle pro-loco, la previsione contenuta nell"art. 25, comma 5, l. 133 del 1999 deve estendersi anche ad esse.

La risoluzione in oggetto, dunque, estende la platea dei soggetti non profit che devono assoggettarsi agli obblighi della tracciabilità, non agevolando indubbiamente l"azione e le attività di associazioni, quali le pro-loco, già alle prese con numerosi adempimenti di natura burocratico-amministrativa e fiscale. Prendendo spunto dalla semplificazione operata con la legge n. 398 del 1991, il legislatore nazionale dovrebbe intervenire a "disboscare" gli adempimenti richiesti alle associazioni non profit, magari utilizzando lo strumento della legge delega sul terzo settore che attualmente è in discussione in Parlamento. Come si è avuto modo di ribadire su questo sito in altre occasioni, il settore non profit e in specie le associazioni meno strutturate da un punto di vista dimensionale, non chiedono privilegi o sconti, ma certezza del diritto e semplificazione. La semplificazione amministrativa è sottesa al principio di semplicità, che costituisce a sua volta un importante corollario dei principi di buon andamento, economicità ed efficacia,al quale possiamo altresì aggiungere il principio di sussidiarietà ex art. 118 u.s. Cost., quale principio volto proprio a postulare l"azione proattiva della P.A. nei confronti dei corpi intermedi.



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