Legislazione e Giurisprudenza, Conciliazione -  Cuzzola Paolo Fortunato - 2015-10-05

OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO L'ONERE DI AVVIARE LA MEDIAZIONE INCOMBE SULL'OPPONENTE - Trib. Chieti 08/09/2015 - di PAOLO F. CUZZOLA

Il Tribunale di Chieti, con una recente pronuncia, datata 8/09/02015, cristallizza un nuovo principio che vede il procedimento monitorio, e più in particolare la fase di opposizione a decreto ingiuntivo, al centro del dibattito in materia di mediazione.

Il principio in parola così sancisce: "l'onere di avviare la procedura di mediazione delegata ai sensi dell'art. 5, comma 4, D.Lgs. 28/2010, grava sulla parte opponente, non soltanto nell'ipotesi di opposizione a decreto ingiuntivo ex art. 645 c.p.c. ma ogniqualvolta il processo abbia già prodotto un provvedimento idoneo al giudicato ex art. 2909 c.c".

La questione verte, ancora una volta, sulla tematica dell'improcedibilità della domanda in seguito alla mancata attivazione della procedura di mediazione.

Trattandosi, nel caso di specie, di un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo in materia di rapporti bancari, il Tribunale, dovendosi pronunciare sulla questione pregiudiziale di improcedibilità dell'opposizione per omesso esperimento del tentativo di mediazione obbligatorio, chiarisce che il concreto interesse alla stessa istanza di mediazione è in capo all'opponente (che in fase di opposizione è detto convenuto sostanziale) quale parte appunto "interessata" ad evitare l'eventuale "passaggio in giudicato" dell'opposto decreto.

Aggangiandosi, il giudicante, ai principi generali in materia di effetti della inattività delle parti, esplicita che la regola di diritto per cui "l'estinzione del processo non estingue l'azione" ex art. 310 c.p.c., (la parte, cioè, che vede "cadere" il processo a seguito di declaratoria di estinzione, ben potrà avviare una nuova iniziativa processuale, riproponendo la medesima domanda di merito) non troverà applicazione nella fattispecie in esame dove, invece, è previsto che "il decreto, che non ne sia già munito, acquisti efficacia esecutiva" giusto il disposto di cui all'art. 653, I co. c.p.c.

La predetta regola di procedura, dunque, non potrà essere applicata in caso di estinzione nel giudizio di opposizione a D.I.

Per il Tribunale di Chieti è pacifico, infatti, che l'estinzione del giudizio di opposizione per mancata attivazione del procedimento di mediazione produce gli stessi effetti dell'estinzione del giudizio di impugnazione comportando, tale circostanza, la definitività del decreto ingiuntivo opposto, che acquista l'incontrovertibilità tipica del giudicato. Per cui non sarà possibile riproporre l'opposizione e resteranno coperti da giudicato implicito tutte le questioni costituenti antecedente logico necessario della decisione monitoria.



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