Changing Society, Persone con disabilità -  Marra Angelo D. - 2014-03-08

OTTO MARZO, DONNE E CONVENZIONE DELLE NAZIONI UNITE SUI DIRITTI DELLE PERSONE DISABILI - Angelo D. Marra

Quest'oggi, nel giorno in cui tutti i mezzi di comunicazione ci invitano a riflettere sulla condizione della donna nella nostra società, mi sembra opportuno ricordare che alle donne è dedicato anche un articolo specifico della Convenzione approvata a New York nel 2006.

Il trattato sui diritti delle persone disabili ha preso in considerazione il cosiddetto fenomeno della doppia discriminazione a cui le donne disabili sono potenzialmente soggette. Da un lato perché donne, dall'altro perché disabili.

Il testo del trattato merita di essere riportato per intero:

Articolo 6 - Donne con disabilità

1. Gli Stati Parti riconoscono che le donne e le ragazze con disabilità sono soggette a discriminazioni multiple e, a questo riguardo, prenderanno misure per assicurare il pieno ed uguale godimento di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali da parte di donne e ragazze con disabilità.

2. Gli Stati Parti prenderanno ogni misura appropriata per assicurare il pieno sviluppo, avanzamento e rafforzamento delle donne, allo scopo di garantire loro l'esercizio e il godimento dei diritti umani e delle libertà fondamentali enunciate nella presente Convenzione.

L'auspicio è che il nostro Paese riesca a dare attuazione a questo articolo in modo pieno ed efficace.

Certo, riflettevo un paio di giorni fa, forse è una spia   da non trascurare, indicativa della vera considerazione sociale delle donne,  la circostanza che l'Italia - paese che ama definirsi culla di bellezza -  non abbia ancora avuto un presidente del consiglio donna (diversamente da altri paesi che consideriamo a  noi vicini, culturalmente e non solo).



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