Legislazione e Giurisprudenza, Appalti -  Santuari Alceste - 2015-10-09

P.A: NOZIONE DI ENTE PUBBLICO – Corte UE C-203/14 – Alceste SANTUARI

Le P.A. sono incluse nella definizione di ente pubblico

La nozione di "operatore economico" comprende anche la P.A. entro certi limiti

I giudici di Lussemburgo affrontano ancora una volta il profilo imprenditoriale della P.A.

Nel caso di specie, un consorzio sanitario spagnolo, che era stato escluso da un gara per l"affidamento di un servizio per non essere in possesso della classificazione di impresa, ha presentato ricorso avverso la decisione di esclusione atteso che a suo giudizio tale classificazione è inapplicabile nei confronti di un ente pubblico. Il tribunale amministrativo spagnolo ha deciso di sospendere il giudizio e di sottoporre alla Corte le seguenti questioni pregiudiziali:

«1)     Se le amministrazioni pubbliche debbano essere considerate enti pubblici ai sensi della direttiva 2004/18/CE (...).

2)     In caso di risposta affermativa, se, conformemente alla menzionata direttiva 2004/18, le amministrazioni pubbliche debbano essere considerate operatori economici e possano, pertanto, partecipare a gare d"appalto pubbliche.

3)     In caso di risposta affermativa, se, conformemente alla suddetta direttiva, le amministrazioni pubbliche possano e debbano essere ammesse agli elenchi ufficiali degli imprenditori, fornitori o prestatori di servizi autorizzati o alla certificazione da parte di organismi di certificazione pubblici o privati, sistema che nel diritto spagnolo è denominato sistema di classificazione delle imprese.

4)     Se, alla luce della menzionata direttiva 2004/18/CE, sia inesatta la trasposizione che ne è stata data nella normativa spagnola [regio decreto legislativo n. 3/2011] e, ove ricorra tale ipotesi, si stabilisca se il legislatore spagnolo, con gli articoli 62 e 65 del citato regio decreto legislativo n. 3/2011, abbia limitato l"accesso delle amministrazioni pubbliche all"iscrizione nei registri di classificazione delle imprese.

5)     Nel caso in cui le amministrazioni pubbliche possano partecipare a gare d"appalto, ma non possano essere ammesse alla classificazione delle imprese, ai sensi della menzionata direttiva 2004/18/CE, quali siano i mezzi per dimostrare la loro idoneità a contrattare».

La Corte Europea di giustizia, Grande Sezione, con sentenza del 6 ottobre 2015, n. C-203/14, ha ribadito che nella nozione di "operatore economico" può rientrare anche una P.A.

Nello specifico, i giudici di Lussemburgo, hanno segnalato che l'articolo 1, paragrafo 8, della direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi, deve essere interpretato nel senso che la nozione di "operatore economico" di cui al secondo comma di tale disposizione comprende le amministrazioni pubbliche, che possono pertanto partecipare a gare d'appalto pubbliche, se e nei limiti in cui siano autorizzate a offrire su un mercato taluni servizi dietro corrispettivo.

L'articolo 52 della direttiva 2004/18 deve essere interpretato nel senso che, pur contenendo taluni requisiti relativi alla determinazione delle condizioni di iscrizione degli operatori economici negli elenchi ufficiali nazionali e per la certificazione, esso non definisce tassativamente le condizioni d'iscrizione di tali operatori economici negli elenchi ufficiali nazionali o le condizioni della loro ammissione alla certificazione, nonché i diritti e gli obblighi degli enti pubblici al riguardo. In ogni caso, la direttiva 2004/18 deve essere interpretata nel senso che osta a una normativa nazionale ai sensi della quale, da un lato, le amministrazioni pubbliche nazionali, autorizzate a offrire i lavori, i prodotti o i servizi oggetto del bando di gara considerato, non possono essere inserite in tali elenchi o non possono beneficiare di tale certificazione, pur se, dall'altro, il diritto a partecipare alla gara d'appalto di cui trattasi è riservato ai soli operatori economici presenti in detti elenchi o in possesso di tale certificazione.

Si ricorda che anche il Consiglio di Stato, sez. V, con sentenza 21 novembre 2014, n. 5767, ha affermato che le università degli studi, in quanto operatori economici, possono legittimamente partecipare alle gare per l"affidamento di un servizio.



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