Changing Society, Intersezioni -  Pant√® Maria Rosa - 2013-09-29

PARLAMENTO: TROVA L'INTRUSO – Maria Rosa PANTÉ

Il deputato che invece di agitare la Costituzione in Parlamento agita un finocchio, in spregio – crede lui – agli omosessuali, è della mia zona, eletto in Valsesia, ora è leghista prima è stato di tutto, ma sempre a destra.

Si chiama Gianluca Buonanno; questa vicenda ha suscitato in me due riflessioni: una di carattere generale, l'altra nel merito della mia zona.

Prima considerazione: l'onorevole col finocchio è particolarmente trucido, lo so, ma non è una eccezione. No! Ricordiamo altre manifestazioni sguaiate in parlamento ancor prima di Buonanno. Però il punto è: come è possibile, come è mai possibile, come è potuto accadere che gente così sia alla guida del Paese? La Politica è cosa seria, è il lavoro più faticoso e nobile, come è possibile che sia stato svilito sino a questo punto? Ci governano i furbi, ci governano gli sguaiati, ci governano i corrotti e i corruttori, ci governano gli evasori fiscali.

In realtà la domanda che non si fa quasi mai esplicitamente è: che popolo siamo? Come è possibile che venga votato e acclamato l'onorevole col finocchio e il capo d'un partito che è un grande evasore?

Mi vengono in mente tre possibilità: chi vota è spesso igenico e plagiato dalla televisione (in Italia non si legge, c'è un grande analfabetismo di ritorno) e dalle promesse dette a voce urlata; chi vota non sa che pesci pigliare, chi si salva come disegno politico in Italia? Chi vota ha privilegi che vuol difendere. Attenzione non sto parlando di chi vota la destra, ma di chi vota persone indagate e addirittura condannate in terzo grado.

Seconda considerazione: l'onorevole col finocchio, se la prende con tutti i fragili e i deboli. Anni fa fece mettere all'entrata di Varallo, cittadina di cui era sindaco, dei cartelli, molto grandi, che vietavano l'accesso a chi indossa burqa, ai mendicanti, ai venditori ambulanti. Il cartello è davvero brutto, sgraziato, sguaiato anche lui; le effigi della donna col burqa e del mendicamte sono cancellate da una grossa croce. Due anni fa circa abbiamo fatto in zona una petizione per chiedere di togliere quei cartelli. Abbiamo avuto il sostegno dell'allora ministro per l'integrazione Riccardi, ma nulla è cambiato. Nessuna autorità s'è mossa, nessuna! Sicché siamo costretti a fare ricorso, appoggiati all'associazione governativa contro il razzismo UNAR e insieme all"Associazione Studi Giuridici sull"Immigrazione (ASGI) con gli avvocati Albero Guariso del Foro di Milano e Alessandro Maiorca del Foro di Torino, contro il sindaco di Varallo, dell'epoca, cioè l'onorevole col finocchio. Facciamo ricorso forse da donchisciotte, senza alcun guadagno, lo facciamo per far valere i diritti non solo delle minoranze, ma nostri, di tutti noi. Perché alla fine un mondo più civile fa bene a tutti.

L'udienza sarà il 12 dicembre, pensateci!



Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di agosto 2020 Persona & Danno ha registrato oltre 241.000 visite.

Articoli correlati