Articoli, saggi, Minori, donne, anziani -  Redazione P&D - 2017-02-14

Pedofilia, chiesa, assicurazione obbligatoria - Paolo Cendon

Si parla sempre più spesso - giornali, TV, cinema - di preti pedofili.

Sottolineerei allora appena sul filo del paradosso che per i danni che le diocesi e le parrocchie di qui in poi dovranno risarcire in relazione alle malefatte dei preti pedofili appartenenti a quella certa diocesi sarebbe bene immaginare una forma di 'assicurazione obbligatoria' cioè il ragionamento è:

- i preti pedofili non sono pochi;

- non è improbabile che un minore, andando al catechismo, s'imbatterà in un sacerdote del genere;

- in tal caso i danni, specie se la violenza si prolunga per anni, saranno enormi;

- il prete quei soldi tendenzialmente non li ha: è pedofilo ma non è ricco;

- la vittima li chiede allora alla parrocchia o alla diocesi;

- secondo recente giurisprudenza cio è possibile: parrocchia e diocesi sono civilmente responsabili (artt. 2048 e 2049 c.c.) per la pedofilia dei religiosi ivi incardnati;

- la ragione è che sono loro, i vicari, a gestire l'apparato radioso e abbagliante che "facilita" il venir meno di ogni difesa e resistenza, nella piccola vittima;

- però i soldi potrebbero essere davvero tanti (nell' "Orco in canonica" circa 800.000 euro), al punto che neanche gli organi vicari ce li hanno;

- si potrebbe pensare che li debba versare allora il Vaticano: cioè paga papa Francesco, il quale i quattrini (non lui ma lo stato della chiesa) probabilmente ce li ha;

- non siamo ancora arrivati a questo;

- nell'attesa bisogna evitare che la vittima non venga nemmeno risarcita;

- cosa tanto più grave visto che il diritto penale funziona malissimo, e che ci sono mille probabilità che le condanne penali scompaiano inghiottite dalla prescrizione o che finiscano comunque per restare acqua fresca:

- la strada maestra è allora un' assicurazione, da strutturare come obbligatoria (tipo auto, caccia ..), data la scandalosità e intollerabilità qui di un mancato risarcimento;

- è vero che qui il prete agisce con dolo, ma ormai il diritto moderno ammette che il responsabile vicario debba, con qualche espediente, pagare lo stesso, aggirando le norme del codice che in caso di dolo del danneggiante lo impedirebbero;

- ovviamente chi ha pagato come vicario avrà diritto di rivalsa sul prete in dolo, il quale, con una rateazione adeguata, dovrà mese dopo mese rimborsare chi ha pagato al suo posto;

- quindi polizza obbligatoria, ripeto, a carico della parrocchia, secondo i criteri della 'malus malus', con un fondo da alimentare in concreto attraverso questue apposite, a metà di ogni messa, alla luce dei principi di una saggia provvidenza.



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