Legislazione e Giurisprudenza, Danno esistenziale -  Redazione P&D - 2014-02-20

PER L'INTERRUZIONE DI ENERGIA, NON SCOMODARE IL DANNO ESISTENZIALE - Cass. 1766/2014

Cassazione civile, sez. III, 28/1/2014, n. 1766, pres. Russo, rel. Lanzillo, si è occupata di una domanda di risarcimento dei danni derivati dall'interruzione della somministrazione di energia elettrica ad un'azienda agricola di proprietà veirficatasi nella notte tra venerdì 16 e sabato 17 dicembre 2005 e protrattasi fino alla sera del 19 dicembre successivo, in relazione alle tre utenze facenti capo all'azienda. Durante l'interruzione l'attività dell'azienda era rimasta paralizzata, così come i servizi delle abitazioni. Gli attori hanno chiesto il rimborso delle spese sostenute per spostare i prodotti surgelati dalla sede dell'azienda ad altri surgelatori presso le loro abitazioni ed il risarcimento dei danni esistenziali conseguenti ai disagi che hanno dovuto affrontare.

Il Giudice di pace aveva respinto la domanda. Proposto appello, il Tribunale di Cagliari ha confermato la sentenza di primo grado, ritenendo non essere stata fornita alcuna prova dei danni. La S.C. conferma il rigetto.

In ordine alla domanda di danno esistenziale, la S.C. rileva che il giudice di merito ha correttamente rilevato che "il danno esistenziale rappresenta una tipologia di danno non patrimoniale risarcibile solo quando derivi dalla lesione di interessi della persona di rango costituzionale, oppure nei casi espressamente previsti dalla legge, ai sensi dell'art. 2059 cod. civ. L'interruzione della somministrazione di energia elettrica non rientra nell'ambito dei danni non patrimoniali meritevoli di considerazione a questo titolo. Le inefficienze di questo genere degli enti fornitori di servizi essenziali sarebbero indubbiamente meritevoli di sanzione, tramite peculiari fattispecie di indennizzo automatico, od introducendo per i casi più gravi di colpa o negligenza, fattispecie di danni punitivi, sì da sollecitare maggiore attenzione e riguardo per gli interessi del pubblico. Nella specie non risultano accertate negligenze di particolare rilievo da parte dell'Enel; che anzi il giudice di appello ha fatto riferimento ad eventi atmosferici di particolare intensità, quali causa dell'inconveniente. La vicenda descritta dai ricorrenti, così come dedotta e dimostrata dagli atti di causa - pur se indubbiamente fonte di disagio - rientra, fra le contrarietà e gli inconvenienti della vita quotidiana, in relazione ai quali l'ordinamento richiede un certo margine di tolleranza, e comunque non giustifica che si vada a scomodare la categoria del danno esistenziale".



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